Deterioramento cognitivo associato a schizofrenia, Biogen acquisisce farmaco sperimentale di Pfizer

Biogen ha annunciato un accordo per acquisire da Pfizer il farmaco sperimentale PF-04958242, un prodotto in fase di sviluppo per il deterioramento cognitivo associato alla schizofrenia. L'accordo, del valore potenziale di $ 590 mln. prevede un pagamento anticipato di $75 mln e fino a $515 mln in ulteriori pagamenti a raggiungimento di determinati traguardi commerciali e di sviluppo. La transazione dovrebbe chiudersi nel secondo trimestre.

Biogen ha annunciato un accordo per acquisire da Pfizer il farmaco sperimentale PF-04958242, un prodotto in fase di sviluppo per il deterioramento cognitivo associato alla schizofrenia. L’accordo, del valore potenziale di $ 590 mln. prevede un pagamento anticipato di $75 mln e fino a $515 mln in ulteriori pagamenti a raggiungimento di determinati traguardi commerciali e di sviluppo. La transazione dovrebbe chiudersi nel secondo trimestre.

Il farmaco mima l’effetto del neurotrasmettitore glutammato, ed è un potenziatore del recettore AMPA, che media la trasmissione sinaptica eccitatoria veloce nel sistema nervoso centrale, un processo che può essere interrotto in un certo numero di malattie neurologiche e psichiatriche, inclusa la schizofrenia. Nella Fase Ib, i ricercatori hanno riferito di essere stati in grado di trattare con successo i volontari sani, prima innescando i disturbi cognitivi comunemente associati alla schizofrenia, tramite la somministrazione di ketamina, e poi utilizzando il farmaco.

Secondo Biogen, PF-04958242 ha mostrato un profilo di efficacia e sicurezza accettabili nel trattamento in diversi domini cognitivi in studi in fase iniziale. L’azienda prevede di avviare uno studio di Fase IIb nella seconda metà del 2018, per quello che sarebbe il suo primo programma in neuropsichiatria.

«Quando le capacità cognitive sono compromesse, si perde la capacità di dare un senso al mondo. Le cose che spesso diamo per scontate nella nostra vita quotidiana, tra cui l'elaborazione delle informazioni, la pianificazione e il ricordo, diventano tutte difficili o impossibili», ha dichiarato il capo della ricerca e sviluppo di Biogen Michael Ehlers. «La cognizione può essere compromessa in molte malattie neurologiche e neuropsichiatriche, inclusa la schizofrenia. Non vediamo l'ora di perseguire rapidamente lo sviluppo di questa potenziale terapia innovativa per trattare una malattia così devastante».

Un farmaco dismesso da Pfizer
Pfizer all'inizio di gennaio aveva annunciato l’abbandono della ricerca e sviluppo nel settore delle neuroscienze e aveva licenziato 300 dipendenti dopo un lungo e infruttuoso tentativo di costruire un portafoglio di farmaci in questa area terapeutica. Sul suo sito web erano citati 8 programmi di Fase I e Fase II nelle neuroscienze, tra cui PF-06372865, un agonista del recettore GABA-A in Fase II, e un candidato in stadio intermedio di sviluppo per il Parkinson. Oltre a quattro progetti in fase iniziale sull'Alzheimer.

Nel frattempo Biogen sta implementando le sue attività nel campo della neurodegenerazione, concentrando gran parte della sua attenzione su aducanumab, in fase avanzata di sviluppo per l’Alzheimer.

Il CEO di Biogen, Michel Vounatsos, ha osservato che «data la significativa insoddisfazione dei pazienti e la capacità di Biogen di applicare le proprie competenze scientifiche in questo settore, siamo entusiasti di promuovere lo sviluppo di questa risorsa, mentre continuiamo ad ampliare la nostra pipeline neuroscientifica».

L'accordo arriva dopo che Biogen è stato recentemente identificato come potenziale pretendente per Acorda Therapeutics, che ha annunciato una ristrutturazione per concentrarsi sui programmi in fase avanzata per la malattia di Parkinson, Inbrija (levodopa inalatoria) e tozadenant.

Un recettore oggetto di diversi studi
L’ingresso di Biogen nel campo dei potenziatori dei recettori AMPA non rappresenta un interesse isolato. Glaxo ha un composto in studi di Fase I che si concentra anche sulla modulazione dell'AMPA per il trattamento della schizofrenia, con lo scopo di valutare come l'aumento dell'attivazione dell'AMPA migliora la cognizione.

Un'altra azienda, chiamata RespireRx Pharmaceuticals, sta studiando l'ampakina (un sottogruppo di modulatori allosterici positivi dei recettori AMPA) in combinazione con lozapina, olanzapina o risperidone per il trattamento della schizofrenia.

Non sono comunque molti gli studi che riguardano il potenziamento del recettore. Quelli in corso sembrano essere nelle fasi iniziali e uno è stato ritirato nel 2005 dopo essere stato valutato come trattamento del disturbo depressivo maggiore. Gli studi registrati che indagano sul recettore AMPA, riguardano principalmente la sua inibizione, piuttosto che la sua stimolazione.

La farmaceutica Eisai commercializza un antagonista AMPA chiamato Fycompa (perampanel), indicato per il trattamento dell'epilessia. Se da un lato può aiutare a controllare le convulsioni, è accompagnato da un avvertimento per gravi reazioni psichiatriche e comportamentali, che potrebbero essere considerate pericolose per la vita. Il farmaco è anche in valutazione per la sua capacità di trattare la sclerosi laterale amiotrofica, e c'è uno studio di Fase II che sta attualmente reclutando pazienti.