Diabete, Eli Lilly acquisisce i diritti per un GLP-1 agonista sperimentale attivo per via orale

Eli Lilly ha stipulato un accordo con Chugai Pharmaceutical per lo sviluppo del GLP-1 agonista orale non peptidico OWL833 per il trattamento del diabete di tipo 2. La big pharma di Indianapolis ha ottenuto i diritti di sviluppo e commercializzazione a livello mondiale del candidato, a fronte di un pagamento anticipato di $ 50 milioni a Chugai, più ulteriori pagamenti a raggiungimento di obiettivi di sviluppo e royalties sulle vendite.

Per il trattamento del diabete di tipo 2, Eli Lilly ha stipulato un accordo per sviluppare il GLP-1 agonista orale non peptidico OWL833 della compagnia giapponese Chugai Pharmaceutical, in gran parte di proprietà di Roche. Nell'ambito della transazione, Eli Lilly ottiene i diritti di sviluppo e commercializzazione a livello mondiale del farmaco sperimentale, che è in procinto di entrare negli studi di fase I, a fronte di un pagamento anticipato di $ 50 milioni a Chugai. Se il farmaco verrà approvato, quest’ultima riceverà ulteriori pagamenti al raggiungimento di determinati obiettivi di sviluppo e royalties sulle vendite.

ll GLP-1 (glucagon-like peptide 1) è un ormone prodotto dall’intestino dopo il pasto che stimola la secrezione di insulina e inibisce quella di glucagone da parte del pancreas. Rallenta lo svuotamento gastrico, aumenta il senso di sazietà in risposta all’assunzione di cibo e riduce l’appetito.

Dopo il suo rilascio viene rapidamente degradato dall’enzima DPP-4 (dipeptil-peptidasi 4), pertanto il suo impiego a scopo terapeutico non è praticabile se non con una infusione continua. Per ovviare al problema sono stati sviluppati degli analoghi, definiti più correttamente “agonisti del recettore del GLP-1”, che resistono alla degradazione enzimatica.

Un mercato fiorente con due leader
Il mercato degli ipoglicemizzanti è particolarmente competitivo e florido, dal momento che il diabete di tipo 2 è in continua crescita, grazie soprattutto all’aumento dell’obesità negli Stati Uniti e in molti altri paesi sviluppati.

Nella classe dei GLP-1 agonisti, i due farmaci di maggior successo sono liraglutide di Novo Nordisk e dulaglutide di Eli Lilly. Nel mese di novembre 2017 liraglutide aveva una quota del 50% del mercato GLP-1 statunitense, con un fatturato annuale di 3,83 miliardi di dollari.
Dulaglutide è presente negli Stati Uniti da settembre 2014 e le sue vendite sono passate da $ 248,7 milioni nel 2015 a $ 2 miliardi nel 2017. Nel secondo trimestre del 2018 la società di Indianapolis ha realizzato un fatturato di 779,8 milioni di dollari in aumento del 62% rispetto all'anno precedente.

La competizione adesso si sposta sulle forme orali
Se dulaglutide è iniettabile, OWL833 sarà in formulazione orale, molto meglio accettata dai pazienti. La descrizione "non peptidica" del composto suggerisce che possa avere potenzialmente meno effetti collaterali, dato che i peptidi provocano spesso stitichezza e nausea.

Yasushi Ito, vicepresidente di Chugai, ha osservato «riteniamo che OWL833 possa essere un agonista orale del recettore GLP-1 best-in-class e che il suo valore sarà ulteriormente potenziato attraverso lo sviluppo clinico di Eli Lilly».

«In qualità di leader mondiale nella cura del diabete, Lilly è impegnata nello sviluppo della prossima generazione di terapie contro il diabete», ha dichiarato Daniel Skovronsky, responsabile scientifico di Eli Lilly. «Questa nuova eccitante opportunità da parte di Chugai potrebbe rappresentare un significativo passo avanti per migliorare i risultati per le persone con diabete».

Nel frattempo, Novo Nordisk sta conducendo studi in fase avanzata con il suo analogo orale del GLP-1 semaglutide, che a inizio anno ha dimostrato riduzioni significativamente superiori della HbA1c rispetto all'inibitore DPP-4 sitagliptin negli adulti con diabete di tipo 2.