La danese Novo Nordisk, in collaborazione con Emisphere e Merrion, sta sviluppando un analogo del glucagone-like peptide-1 (GLP-1) disponibile in compresse orali per il trattamento del diabete di tipo 2. La sperimentazione di Fase I è stata completa ed i risultati forniscono una forte evidenza di efficacia e sicurezza.

L’azienda, leader mondiale nello sviluppo e nelle vendite di farmaci nel settore diabetologico, oltre a sviluppare l’analogo del GLP-1, sta lavorando anche sul trattamento orale dell’insulina, un’alternativa alle iniezioni che  aumenterebbe la compliance del paziente diabetico.

Gli studi sull’analogo del GLP-1 sono in una fase più avanzata rispetto a quelli sull’insulina orale in quanto con l’insulina la tollerabilità dei pazienti in risposta alla variabilità di dosaggio è minore rispetto a quella dell’analogo del GLP-1e si ha un maggior rischio di ipoglicemia.

L’analogo del GLP-1 orale si basa sul farmaco iniettabile in fase III, la semaglutide, potrebbe essere l’erede di Victoza, che nel 2013 ha fatturato $ 2mld e il cui brevetto scadrà nel 2020. Mentre Victoza si somministra con un'iniezione una volta al giorno, semaglutide dovrebbe essere disponibile sia per via parenterale (un’iniezione una volta a settimana), e anche per via orale (una compressa al giorno).

Per superare la degradazione gastrointestinale e gli ostacoli relativi all’assorbimento, la Novo Nordisk ha sviluppato la compressa di semaglutide (farmaco NN9924) in collaborazione con Emisphere Technologies e Merrion Pharmaceuticals. Queste aziende forniscono rivestimenti e vettori, per proteggere i peptidi contro la degradazione digestiva, e amplificatori dell’assorbimento; gli amplificatori della Merrion hanno come obiettivo l’aumento dell’assorbimento nel duodeno, mentre quelli dell’Emisphere hanno come obiettivo l’aumento nel tratto gastrointestinale, in particolare nell’ampia superficie del piccolo intestino. Questi amplificatori massimizzano l'assorbimento, riducendo la quantità dell’analogo del GLP-1 necessaria per il trattamento.

Inoltre, questa combinazione ha dimostrato efficacia e sicurezza nelle prove iniziali.

Il prodotto è stato recentemente testato su 400 individui in un trial di fase I della durata di 10 settimane per valutarne la sicurezza. Invece, per fornire una prova iniziale di efficacia, sono stati randomizzati 17 soggetti affetti da diabete di tipo 2, di cui 11 hanno ricevuto la compressa di semaglutide e 6 hanno ricevuto il placebo.
I risultati, presentati in alcuni congressi internazionali, hanno mostrato che con la somministrazione orale di semaglutide, la riduzione dell’emoglobina glicata (HbA1c) e della massa corporea era simile nella performance alla riduzione presentata nella somministrazione sottocutanea di semaglutide .

Riguardo ai risultati ottenuti, oltre alla riduzione significativa dell'HbA1c e alla perdita di peso, è stato detto dai ricercatori che hanno valutato il farmaco: “Negli studi clinici, il trattamento con semaglutide orale sembra essere sicuro e ben tollerato. Gli eventi avversi più frequentemente riportati sono stati lievi o moderati ed in linea con le osservazioni provenienti da altri trattamenti della classe dei GLP-1”.

Da poco, Novo Nordisk ha annunciato l’inizio di un trial di fase II che dovrebbe concludersi entro il 2014; la fase II includerà 603 persone di 14 paesi e dovrebbe saggiare dosi diverse del farmaco (tra 2,5 mg e 40 mg) per individuare la dose ottimale che allevi gli effetti collaterali moderati. I risultati ottenuti con il trattamento giornaliero orale verranno poi confrontati con il trattamento settimanale sottocutaneo e con il placebo.

Oltre al trial di fase II, sono in corso altri 5 studi per valutare farmacocinetica e la farmacodinamica, la sicurezza e la tollerabilità del farmaco su soggetti con insufficienza epatica e renale e su soggetti sani che assumono warfarin, anticoagulante usato per prevenire la formazione di coaguli di sangue, e lisinopril, un ACE inibitore usato per trattare l'ipertensione, l’insufficienza cardiaca congestizia e le complicanze del diabete.

Se tutto fila liscio, occorrerà un anno per la fase II, un anno per la fase III, un anno per l’approvazione dell’agenzia regolatoria FDA e un anno per la produzione e l’immissione in commercio.
Quindi ci aspettiamo che la Novo Nordisk, in collaborazione con la Emisphere e la Merrion, possa rendere disponibile il trattamento orale dell’analogo del GLP-1 nel 2018.