Sanofi ha reso noto di aver concluso un accordo strategico con Meditronic, grande società produttrice di medical devices, al fine di sviluppare nuove soluzioni di cura per i pazienti con diabete di tipo 2.

Inizialmente, Sanofi e Medtronic collaboreranno allo sviluppo di devices che conterranno il farmaco e per offrire nuovi servizi ai pazienti con diabete. I termini finanziari dell’accordo non sono stati diffusi.

L’annuncio arriva da Sanofi che intende difendere la sua posizione di numero due nel mercato del diabete, un settore che vale circa $40 miliardi, tra farmaci e diagnostica. Sanofi è il produttore di Lantus, l’insulina più venduta al mondo, con un fatturato che lo scorso anno ha raggiunto i 5 miliardi di dollari.

Il prossimo anno il farmaco perderà il brevetto e l’alleanza con Medtronic va anche vista nell’ottica di preservare la sua posizione nel settore e il CEO di Sanofi Chris Viehbacher ha affermato "la nostra franchise nel diabete continuerà a crescere anche dopo la scadenza del brevetto di Lantus e questa partnership sarà un elemento per garantire la crescita”.

Attraverso l’alleanza saranno messe in comune le pompe da insulina e I sistemi di monitoraggio del glucosio sviluppati da Medtronic con le insuline di Sanofi. Il focus sarà soprattutto sui pazienti che non possono controllare il loro diabete attraverso le normali iniezioni di insulina. Oltre allo sviluppo e al miglioramento degli attuali sistemi integrati microinfusore-sensore di glicemia, arricchiti di nuovi algoritmi per il riconoscimento e la gestione dell’ipoglicemia, sono allo studio nuovi device per la somministrazione di insulina, dai ‘cerotti’, ai microinfusori impiantabili.

Le due aziende avevano già in accordo di collaborazione che riguardava i sistemi impiantabili per il rilascio di insulina utilizzati dai pazienti con diabete di tipo 1. Il nuovo accordo va ad aggiungersi al precedente.

Sanofi deve affrontare a competizione delle nuove insuline sviluppate da Novo Nordisk (degludec, approvata in Europa ma non in Usa) e di Lilly (più indietro nello sviluppo). A sua volta, l’azienda francese sta sviluppando una nuova insulina basale, denominata U300, una nuova formulazione di insulina glargine dotata di profili farmacocinetici e farmacodinamici distinti rispetto a quelli dell’insulina glargine convenzionale, con una durata d’azione ancora superiore e con il vantaggio di un volume di liquido da iniettare sottocute ancora inferiore rispetto a quello della versione tradizionale.

Venerdì scorso, Sanofi ha fatto sapere che la nuova insulina ha superato tre studi di fase III nei quali ha evidenziati un tasso di ipoglicemie minore di quelle osservate con Lantus. Il dossier registrativo della nuova insulina è stato depositato all’Ema lo scorso 27 Maggio.