Crollo in borsa per la biotech americana Sarepta Therapeutics, le cui azioni sono scese del 40% all’annuncio che il deposito all’Fda del farmaco eteplirsen tarderà almeno fino a metà del 2015 o forse anche oltre, mentre si pensava potesse avvenire entro la fine dell’anno.

Tutto nasce dal fatto che le autorità regolatorie americane hanno chiesto maggiori dati per poter decidere sulla registrazione del prodotto. Serviranno più dati di imaging della distrofina, dati long term a 168 settimane e anche maggiori conferme sulla sicurezza del prodotto.

L’azienda invece sperava di cavarsela con un piccolo trial di fase II condotto su 12 ragazzi nei quali è sembrato efficace. Al dosaggio di 30 o 50 mg/kg alla settimana in pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne (DMD), eteplirsen  aveva determinato il ripristino dell’espressione di distrofina e un miglioramento del test del cammino dei 6 minuti (6MWT). Condotto all’Ohio State University, lo studio era apparso su Annals of Neurology.

Eteplirsen è un agente che sfrutta la tecnica del salto dell’esone, una tecnica innovativa che agisce direttamente a livello dell’RNA messaggero.
In questo modo affronta uno dei difetti genetici alla base di distrofia muscolare di Duchenne, una gravissima malattia genetica neuromuscolare legata al cromosoma X, che insorge nei primi anni di vita (generalmente tra i 2 e 4 anni), portando prima a un indebolimento dei muscoli e poi alla perdita della deambulazione entro i primi 12 anni, arrivando poi a coinvolgere anche la muscolatura cardiaca e quella respiratoria. L’epilogo tragico è la morte del paziente in giovane età, anche prima dei trent’anni.

L’indebolimento dipende appunto dalla mancata produzione di distrofina. Il gene della proteina è composto da 70 esoni, alcuni dei quali possono essere interessati da mutazioni che, in ultima analisi, impediscono la formazione di distrofina, indispensabile per il funzionamento delle fibre muscolari.

Eteplirsen ha come bersaglio specifico l'esone difettoso 51 del gene della distrofina. Saltando questo esone, il farmaco permette di produrre una proteina più corta, ma ancora funzionante, a partire dal suo RNA messaggero.

La DMD è una malattia genetica neuromuscolare progressiva e invalidante dovuta all’assenza di distrofina, con un’incidenza di 1 caso su 5mila nuovi nati. Eteplirsen agisce inducendo lo skipping (salto) dell’esone 51; si lega cioè elettivamente all’esone 51 del pre-mRNA della distrofina ripristinando la funzione di lettura del codice e permettendo la produzione di distrofina funzionale.