Daiichi Sankyo ha presentato al Ministero della Salute giapponese la prima domanda di approvazione dell'anticoagulante edoxaban per la prevenzione della tromboembolia venosa (Tev) in seguito a interventi di chirurgia ortopedica maggiore.
Edoxaban è un anticoagulante attivo per via orale che inibisce in modo diretto e specifico il fattore Xa della coagulazione.

I risultati degli studi pivotal di fase III hanno evidenziato che una somministrazione giornaliera del farmaco è in grado di ridurre l'incidenza di Tev nei pazienti sottoposti a chirurgia sostitutiva dell'anca o del ginocchio e hanno confermato la non inferiorità di edoxaban rispetto a enoxaparina sodica iniettabile.
In particolare, la richiesta di approvazione di questa indicazione si basa su due studi multicentrici - uno relativo alla chirurgia del ginocchio e l'altro alla chirurgia dell'anca - di tipo randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, che hanno paragonato edoxaban orale al dosaggio di 30 mg, in monosomministrazione giornaliera, a 2.000 UI (20 mg) di enoxaparina sodica per via sottocutanea, somministrata due volte al giorno.
In entrambi i trial, l'endpoint primario di efficacia era la non inferiorità del nuovo anticoagulante rispetto all'enoxaparina sodica per la prevenzione della trombosi venosa profonda sintomatica e asintomatica e l'embolia polmonare sintomatica. L'endpoint primario di sicurezza era il confronto dell'incidenza dei sanguinamenti maggiori e di quelli non maggiori, clinicamente rilevanti nei due gruppi di trattamento.

Al di là dell'approvazione richiesta alle autorità giapponesi, Daiichi Sankyo sta portando avanti un ampio programma di sviluppo clinico del farmaco che comprende diverse indicazioni, tra cui la prevenzione dell'icuts e degli eventi embolici sistemici nei pazienti con fibrillazione atriale, nonché il trattamento acuto e la prevenzione secondaria a lungo termine della Tev.

Tra gli studi pivotal di fase III attualmente in corso figurano ENGAGE AF-TIMI 48 e HOKUSAI VTE.
Il primo sta confrontando edoxaban con warfarin in più di 16.500 pazienti con fibrillazione atriale, arruolati in oltre 1400 siti in tutto il mondo, per la prevenzione dell'icuts e degli eventi embolici sistemici. L'arruolamento è iniziato alla fine del 2008 e la fine dello studio è prevista per la prima metà del 2012.

Lo studio HOKUSAI VTE, che prende il nome dal celebre pittore giapponese Katsushika Hokusai, valuterà la sicurezza e l'efficacia di edoxaban nel trattamento e nella prevenzione di eventi tromboembolici ricorrenti in pazienti con trombosi venosa profonda e/o embolia polmonare. Lo studio, avviato da un paio di mesi, è ad oggi il più ampio trial randomizzato di fase III a livello internazionale sul trattamento e la prevenzione secondaria delle tromboembolie venose ricorrenti, con più di 7.500 pazienti coinvolti in 450 centri clinici di 40 Paesi.