Eli Lilly affida ai nuovi farmaci la crescita del 2019 e accelera la ricerca e sviluppo

Eli Lilly ha presentato in questi giorni gli obiettivi per gli anni a venire, alzando le sue previsioni sull'andamento del fatturato annuale fino al 2020. Per il suo sviluppo, la societą di Indianapolis punta sugli incrementi delle vendite dei farmaci lanciati negli ultimi cinque anni e su una maggiore rapiditą del settore ricerca e sviluppo.

Eli Lilly ha presentato in questi giorni gli obiettivi per gli anni a venire, alzando le sue previsioni sull’andamento del fatturato annuale fino al 2020. Per il suo sviluppo, la società di Indianapolis punta sugli incrementi delle vendite dei farmaci lanciati negli ultimi cinque anni e su una maggiore rapidità del settore ricerca e sviluppo.

Le entrate previste per il prossimo anno sono di $ 25,3-25,8 miliardi, corrispondenti a una crescita anno su anno tra il 3% e il 6% circa. Per raggiungere questo obiettivo l’azienda conta sulla performance dei farmaci più recenti, piuttosto che cercare di arginare il prevedibile calo delle vendite delle molecole più datate che, come tadalafil, hanno perso la copertura brevettuale.

In un rapporto agli analisti, l’azienda ha inoltre illustrato i progressi compiuti negli ultimi quattro anni nell'accelerare lo sviluppo dei farmaci. Ha affermato di aver ridotto di circa due anni il tempo medio impiegato per trasferire un candidato dalla prima somministrazione nell’uomo al lancio commerciale, da circa 10 anni nel 2015 a 8 anni nel 2018.

La crescita dei ricavi dovrà comunque tenere in considerazione le sfide rappresentate dalla concorrenza generica su tadalafil (disfunzione erettile), prasugrel (antiaggregante) e teriparatide (osteoporosi) negli Stati Uniti e pemetrexed (tumori polmonari) in Germania. Oltre a questo, i dirigenti aziendali hanno riconosciuto alcune preoccupazioni relative più in generale al settore, come la continua pressione sui prezzi negli degli Stati Uniti, i tassi di cambio estero e un aumento del contributo dell'industria farmaceutica per compensare il buco nel Medicare Part D (un programma di benefici sui farmaci soggetti a prescrizione che è stato creato attraverso la legge statunitense sul miglioramento delle prescrizioni mediche).

Aumento delle vendite dei nuovi farmaci
Nei prossimi anni l’incremento delle vendite sarà affidato alle prestazione dei 10 farmaci lanciati dalla compagnia negli ultimi cinque anni. Secondo il parere del CFO Joshua Smiley queste terapie dovrebbero costituire circa il 45% delle vendite farmaceutiche di Lilly nel 2019.

Le vendite combinate di otto di questi farmaci sono cresciute da circa $ 100 milioni nel primo trimestre del 2015 a $1,86 miliardi nel trimestre finanziario più recente, anche se in modo non uniforme. Dulaglutide (diabete) e ixekizumab (psoriasi) hanno registrato le migliori performance, mentre ramucirumab (adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea o gastrico in stadio avanzato), olaratumab (sarcoma delle parti molli avanzato o con metastasi) e barictinib (artrite reumatoide) hanno dato contributi più modesti.

Il responsabile scientifico Daniel Skovronsky ha fatto presente che la compagnia continuare a perseguire l’obiettivo dichiarato nel 2016 di lanciare 20 nuovi farmaci in 10 anni, calcolati dal 2014 al 2023.

Ricerca e sviluppo più rapidi
Lilly ha anche fornito i dati a supporto della sua attività di velocizzazione del processo di sviluppo farmaceutico, un costante obiettivo delle Big Pharma, notoriamente più lente delle strutture più piccole e più snelle. Nonostante questo, il processo di sviluppo non sembra essere ancora sufficientemente rapido dato che galcanezumab, il suo CGRP inibitore contro l’emicrania, ha raggiunto il mercato solo come terzo prodotto di questa nuova classe, dopo Amgen/Novartis e Teva.

Anche con l’inibitore IL-17 ixekizumab, la società non è stata abbastanza veloce, avendolo lanciato il farmaco oltre un anno dopo secukinumab di Novartis, e lo stesso con l’inibitore CDZ 4/6 abemaciclib (tumore al seno in stadio avanzato o metastatico), che ha avuto un ritardo di oltre due anni rispetto al concorrente diretto lanciato da Pfizer.



Fonte: Andrew Dunn/BioPharma Dive, dati aziendali
 
La compagnia ha dichiarato di volersi focalizzare esclusivamente sul settore farmaceutico umano prima del 2020, espandendo la sua presenza in immunologia e dolore e investendo su target selezionati per il trattamento del morbo di Alzheimer.

Riguardo alla ricerca e sviluppo, nel prossimo anno prevede di avviare quattro studi di fase III e di avere a disposizione i risultati di 11 studi di fase III. Ha inoltre intenzione di sottoporre alle autorità regolatorie sei domande di approvazione, di cui quattro negli Stati Uniti.