Eli Lilly ha annunciato la collaborazione con Bristol Myers Squibb e Merck per lo studio di nuove combinazioni di farmaci contenenti inibitori del check point immunitario PD-1 per il trattamento di alcuni tipi di tumore.

In base all’accordo verrà condotto uno studio di fase I/II che valuterà l’anti PD-1 di BMS nivolumab in combinazione con galunisertib di Lilly, un inibitore del recettore chinasico di tipo 1 di TGF beta in fase II del suo sviluppo clinico, in alcuni tipi di tumori solidi avanzati. Inoltre, verranno condotti diversi studi sull’anti PD-1 pembrolizumab di Merck in combinazione con pemetrexed, ramucirumab e necitumumab di Lilly.

In particolare, Eli Lilly e BMS condurranno uno studio di fase I/II disegnato per valutare sicurezza, tollerabilità ed efficacia della combinazione di nivolumab e galunisertib in pazienti con glioblastoma avanzato, carcinoma epatocellulare e NSCLC.

Merck condurrà uno studio di fase II che valuterà la combinazione di pembrolizumab e pemetrexed in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) di tipo non squamoso. Lo studio è attualmente in fase di arruolamento dei pazienti.

Lilly condurrà uno studio di fase I/II a bracci multipli che esaminerà la combinazione di ramucirumab e pembrolizumab in diversi tumori. Lo studio non è ancora iniziato ma le aziende prevedono di iniziare l’arruolamento dei pazienti nel 2015. Sempre Lilly condurrà un altro studio di fase I/II che valuterà la combinazione di necitumumab e pembrolizumab in pazienti con tumore NSCLC. Anche questo studio inizierà l’arruolamento dei pazienti quest’anno.

Il blocco dei checkpoint immunitari, in particolare del pathway di PD-1 e dei suoi ligandi, PD- L1 e PD- L2, sta emergendo come una strategia promettente per la terapia del cancro.  Questi farmaci immunologici, che agiscono sbloccando il sistema immunitario affinchè aggredisca la cellula tumorale, sembrano dare risultati promettenti in alcuni tipi di tumori.

Diverse società farmaceutiche hanno sviluppato o stanno sviluppando anti PD-1, tra queste BMS, Merck, Roche e Astra Zeneca. Quello che ora si sta cercando di fare è valutare l’efficacia di queste molecole in combinazione con altri farmaci antitumorali. Diversi studi disegnati per questo scopo sono attualmente in corso.