L’americana Merck & Co., in Europa nota come Msd, ha siglato un accordo con Allergan per la cessione dei diritti mondiali su un nuovo programma sperimentale contro l’emicrania che ha come bersaglio terapeutico il gene della calcitonina.

Allergan ottiene l’accesso a due farmaci sperimentali: il farmaco per la cura dell’emicrania noto per ora con la sigla MK-1602, che ha già completato la fase II e che nel 2013 entrerà in Fase III. Ad esso, si aggiunge MK-8031 studiato per la prevenzione dell’emicrania e che il prossimo anno inizierà la fase II.

L’accordo prevede che Allergan effettui un esborso di $250 milioni, metà subito e metà nel 2016, ai quali si aggiungeranno le royalties a due cifre relative alle vendite future dei farmaci frutto della collaborazione.

MSD evidentemente ritiene sia meglio concentrarsi su altre aree terapeutiche (immunoterapia, malattie infettive ecc) e forse il potenziale di mercato non le sembra così interessante, anche tenendo conto dell’alto numero di competitor. Otre a MSD, sono impegnate nella ricerca di farmaci che hanno come bersaglio i CGRP anche Teva, Eli Lily, Amgen e la piccola biotech Alder Biopharmaceuticals.

Per problemi epatici, quattro anni fa Merck aveva dovuto interrompere precocemente lo sviluppo del telgacepant (MK-0974), farmaco di questa classe che era già in fase II. Queste premesse non devono aver spaventato Allergan più di tanto anche perché è molto probabile che l’azienda abbia avuto accesso ai dati completi della fase II di  MK-1602, condotta su un numero elevato di pazienti (834).

Attualmente, il mercato dei farmaci per la cura dell’emicrania è largamente dominato dai triptani, farmaci oramai a brevetto  scaduto. Tale settore dovrebbe essere rivitalizzato proprio dall’uscita dei farmaci diretti contro il CGRP. Si prevede che entro il 2023 il  mercato dei farmaci contro l’emicrania possa raggiungere il $3,7 miliardi di dollari.

Peptide correlato al gene delal calcitonina Il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP) è uno dei target più promettenti nella cura dell’emicrania e nella sua prevenzione. Il peptide si trova lungo l’intero sistema trigemino-vascolare e in regioni centrali del cervello considerate importanti nella patogenesi dell’emicrania. 
Il CGRP è il più potente vasodilatatore conosciuto e viene rilasciato dal cosiddetto sistema trigeminale, il complesso di fibre nervose sensitive e motorie raccolte nel nervo trigemino.Durante l’attacco emicranico questo sistema si attiva, svolgendo un ruolo chiave nella modulazione del dolore e nella vasodilatazione cranica che accompagna l’emicrania.

Una volta che il CGRP viene rilasciato dalle cellule nervose va a legarsi ai suoi recettori disposti in molte aree importanti per la trasmissione del dolore che vengono così innescati, contribuendo all’aumento del calibro delle arterie e all’invio degli impulsi dolorosi ai centri superiori.

Il suo ruolo nell’emicrania è stato evidenziato da vari esperimenti e da risultati clinici: durante gli attacchi spontanei di emicrania la concentrazione ematica nella vena giugulare di CGRP aumenta; l’infusione endovenosa di CGRP ricombinante umano può innescare un attacco emicranico indistinguibile dalla forma spontanea; le concentrazioni sieriche di CGRP possono essere ridotte dalla somministrazione di triptani (un effetto che coincide con il sollievo dall’emicrania).