Business

Epatite C, alt allo sviluppo di due farmaci di Idenix Pharmaceuticals

Idenix Pharmaceuticals, una società biofarmaceutica americana impegnata nella scoperta e sviluppo di farmaci per il trattamento di malattie virali umane, ha annunciato di aver deciso di interrompere il suo programma di sviluppo clinico per IDX184, un inibitore della polimerasi nucleotidica in fase IIb di sviluppo clinico per il trattamento del virus dell'epatite C (HCV), e quello di IDX19368, un inibitore nucleotidico della HCV polimerasi.

Nel mese di agosto 2012, la US Food and Drug Administration (FDA) aveva posto in stand lo sviluppo di IDX184 e IDX19368 temendo il verificarsi di eventi avversi cardiaci sulla base della similitudine di questi farmaco con un concorrente sviluppato da Bristol-Myers Squibb (BMS-986094) di cui l’azienda lo scorso 24 agosto aveva poi deciso di interrompere del tutto lo sviluppo clinico proprio a seguito il verificarsi di diversi gravi eventi cardiovascolari. Tutti e tre i farmaci in questione sono infatti profarmaci della guanosina 2'-metil nucleotide.

Nel mese di dicembre, Idenix aveva completato la presentazione all’Fda dei dati richiesti circa la di dati sulla sicurezza cardiaca. Fino ad oggi,  sulla base delle analisi condotte, Idenix non ha trovato alcuna evidenza di gravi eventi avversi cardiaci.

Pochi giorni fa, l’ Fda ha comunicato che i programmi di sviluppo di IDX184 e IDX19368 sarebbe rimasti in attesa clinica (“clinical hold”), cioè non sarebbero potuti proseguire e, di conseguenza, la società americana ha deciso che non continuerà lo sviluppo di questi farmaci sperimentali.

"Anche se abbiamo scelto di non continuare i nostri programmi per IDX184 e IDX19368, intendiamo mantenere la nostra forte presenza nello sviluppo di inibitori della polimerasi nucleotidica per HCV basato sulla nostra piattaforma di ricerca ", ha dichiarato Ron Renaud, presidente Idenix e Chief Executive Officer. "Stiamo completando studi propedeutici alla richiesta di passare alla fase clinica (Investigational New Drug  Application, IND) per un analogo nucleotidico dell’uridina, un farmaco sperimentale che appartiene a una sotto-classe di inibitori della polimerasi nucleotidica distinta da IDX184, IDX19368 e BMS-986094. Prevediamo di presentazione una IND per questa nuova generazione di composti durante il primo semestre del 2013, e abbiamo anche intenzione di continuare ad avanzare lo sviluppo di altri profarmaci nucleotidici adesso in fase preclinica. "

Il settore dell’epatite C sta conoscendo un fortissimo fermento. L’interesse delle aziende deriva dalle potenzialità di questo mercato, che dai 1,7 miliardi di dollari del 2010 si stima che nel 2020 possa raggiungere i 20 miliardi di dollari. A trainarne la crescita saranno innanzitutto i due nuovi inibitori della proteasi, telaprevir e boceprevir, già disponibili in Usa ed Europa. A questi farmaci dovrebbero poi aggiungersi i nuovi antiproteasi sviluppati da Pharmasset (comprata pochi mesi fa da  Gilead con un esborso di $10,8 miliardi di dollari), Inhibitex, Achillion, Idenix e Vertex, la società che ha sviluppato telaprevir. Al mondo, 170 milioni di pazienti stanno aspettando cure efficaci e risolutive, in gradi cioè di eradicare per sempre l’infezione.





SEZIONE DOWNLOAD