Dopo che oggi Merck si è aggiudicata Idenix Pharmaceuticals con un esborso di $3,9 miliardi al fine di rafforzare la propria pipeline nell’epatite C., adesso gli occhi sono puntati su Achillion Pharmaceuticals, l’ultima società biotech di questo settore rimasta indipendente.

Johnson & Johnson ed Abbvie erano le big pharma che avevano cercato di comprarsi Idenix. Adesso potrebbero ripiegare su Achillion, che tra l’altro avrebbe un costo molto più basso, pari a circa 1 miliardi di dollari.
Le azioni di Achillion sono intanto salite del 30%, segno che il mercato scommette per una imminente acquisizione.

Analogamente a Idenix, Achillion ha una pipeline composta da farmaci anti epatite C. Il prodotto in sviluppo più interessante è noto con la sigla ACH-3422, un inibitore nucleotidico della polimerasi NS5B. Secondo gli attuali orientamenti terappeutici, questi farmaci noti in gergo come “nuc” rappresentano il cardine della cura dell’epatite C. Anche Sovaldi è un “nuc” e nel 2014 dovrebbe generare vendite per $9-10 miliardi. Idenix sta sviluppando un nuc e questa è , molto probabilmente, la ragione per cui se l’è presa Merck.