Poco prima di Natale, AbbVie ha siglato un accordo che potrebbe modificare per sempre i rapporti di forza tra le grandi corporation farmaceutiche e il sistema americano di erogazione dei farmaci.

In pratica, la multinazionale di Chicago ha concesso con un forte sconto alla società Express Scripts il suo nuovissimo  farmaco anti epatite C, appena approvato dall’Fda (non ancora in Ue). Express Scripts è la più grande società americana  di distribuzione farmaceutica e di fornitura di servizi farmaceutici integrati.

Qual è il prezzo praticato da AbbVie a Express Scripts? Non si conosce, ma le stime degli esperti ritengono possa essere del 30-35% inferiore rispetto al prezzo di partenza ($83mila). Express Scripts ha fatto sapere che si tratta di un "significant discount”. 

In cambio dello sconto, AbbVie ha ottenuto il quasi monopolio nei trattamenti anti epatite C erogati ai pazienti che si servono del servizio di Express Scripts . Ogni anno questo gigante della distribuzione farmaceutica fornisce 1,4 miliardi di prescizioni farmaceutiche ai suoi 25 milioni di clienti, pari al 7-8% della popolazione americana. L’accordo riguarda i pazienti con genotipo 1 del virus, che rappresentano circa il 75% dei circa 3,2 milioni di americani con epatite C

Con l’accordo è stata tagliata fuori Gilead, perchè  Express Scripts non rimborserà i due farmaci anti epatite C Sovaldi e Harvoni, tranne selezionati, ad esempio nei genotipi diversi dall'1. In borsa il titolo di Gilead ne ha immediatamente risentito e il 22 dicembre è sceso da 108,45 dollari a circa $96 e poi ulteriormente in calo a $87 il 23 dicembre. Nei giorni successivi, le azioni di Gilead si sono riprese e adesso viaggiano intorno ai 95 dollari, comunque il calo del 12,5% rispetto alla quotazione iniziale.

Anche il titolo AbbVie era inzialmente sceso di circa il 4% per poi risalire quasi ai valori iniziali. Evidentemente, il mercato riteva che lo sconto, di cui ripetiamo non si conosce l’entità, sia stato troppo elevato.

Dal punto di vista dei prezzi dei farmaci, come noto in Usa Sovaldi costa $84mila per un ciclo di 12 settimane mentre l’associazione di sofosbuvir e ledipasvir (Harvoni) ne costa $94.500. Quest’ultima consente terapie interferon free, della durata di 12 settimane che però in molti casi diventano solo 8. In questo caso il costo della terapia scende a $63mila.

Il 19 dicembre, l’Fda ha approvato la terapia di AbbVie, che prende il nome di Viekira Pak che si basa su diversi farmaci ad azione diretta con tre diversi bersagli farmacologici: ABT-450/r (paritaprevir, inibitore della proteasi), ABT-267 (ombitasvir, inibitore dell’NS5A), ABT-333 (dasabuvir, inibitore della polimerasi). Contiene anche ritonavir, un farmaco già approvato, che viene utilizzato per aumentare i livelli ematici di paritaprevir. Viekira Pak può essere utilizzato con o senza ribavirina.
Il cocktail di pillole messo a punto da AbbVie in Usa  avrà un costo di $ 83.319 per un ciclo di 12 settimane di trattamento.

Gilead per ora non ha annunciato nessuna contromossa ma è ovvio che non starà a guardare. Sarà cruciale capire quanti pazienti saranno interessati dall’accordo fra AbbVie e Express Scripts e quindi quale quota di mercato si sposterà grazie ad esso.

E’ anche molto probabile che l’accordo siglato da Express Scripts avrà degli emulatori. "Lo analizzeremo con molta attenzione", ha già fatto sapere J. Mario Molina, CEO della californiana Molina Healthcare, società assicurativa con 2,5 milioni di membri, per lo più attraverso il sistema Medicaid.

Anche Prime Therapeutics, alktra società di pharmacy benefit management (PBM), sta progettando un contratto in esclusiva per l'epatite C, ma fa sapere che è ancora troppo presto per fare i nomi. Al contrario, la società PBM Catamarano sta adottando l'approccio opposto, aggiungendo il regime di AbbVie solo su richiesta dei datori di lavoro e su specifici piani di salute, ma i dirigenti dicono che stanno aspettando di vedere cosa fa Gilead.

Finora, il più grande rivale di Express Scripts, CVS Health, non ha rivelato i suoi piani, ma William Blair analista di John Kreger vede Gilead come la società maggiormente interessata a chiudere un accordo per non essere esclusa da un mercato potenziale molto elevato.

Bisogna anche considerare che i farmaci anti epatite C di Gilead e AbbVie sono solo i primi di una serie abbastanza lunga. Entro uno o due anni dovrebbero entrare in commercio anche i regimi tutti orali e senza interferone messi a punto da Merck, Bms e Janssen, tutti in fase II o III.  Ecco una overview aggiornata degli studi in corso sui nuovi anti epatite C

Alla lista delle aziende interessate alla competizione si potrebbe aggiungere anche Achillion, una piccola biotech che potrebbe essere in grado di realizzare un valido regime “interferon free”. Il prezzo di queste terapie, dunque, è facile immaginare che andrà in una sola direzione.

Di certo, l’accordo fra AbbVie e  Express Scripts scompagina il regime attuale in vigore in Usa nel quale, in sostanza, i prezzi dei farmaci li fissavano le aziende farmaceutiche e le società di distribuzione come Express Scripts oppure le grandi compagnie assicurative potevano solo decidere se erogarli o meno ai loro assistiti.

Il futuro per ora è molto incerto ma è abbastanza indicativo quanto ha dichiarato a Bloomberg Steve Miller, Chief Medical Officer di Express Scripts " Guardiamo a questo accordo come un anticipo di quanto accadrà nel campo dei tumori, artrite reumatoide e molti altri farmaci specialistici ad alto costo”.


Danilo Magliano