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ESG in Italia. Aziende farmaceutiche: una grande opportunità di differenziazione da cogliere

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Testo a cura di Gianfabio Forti, Ecosystem Innovation Director, Thenewway – The Bloc Partners, e Rita Neri, ESG Senior Consultant, consulente Thenewway – The Bloc Partners

Mentre cresce la sensibilità e l’inclinazione verso i temi ESG, è la costruzione della reportistica e soprattutto la valorizzazione delle azioni in essa contenute a rappresentare l’effettivo asset aziendale differenziante. Abbiamo analizzato e messo a confronto il comportamento dell’industria farmaceutica con quello dell’industria in generale in ambito ESG. Ne è emerso un quadro positivo in termini di numerosità di ‘fatti ESG’ rilevati nelle aziende farmaceutiche (per loro natura inclini a una continua innovazione), eppure sensibilmente migliorabile in termini di forza ed entità comunicativa, sintomo di una strategia di comunicazione che deve evolvere fino ad includere questi elementi in ogni ambito rilevante per la relazione con gli stakeholder.

L’attenzione verso la sostenibilità è ormai diventata un imperativo che attraversa il mondo imprenditoriale e aziendale, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore di appartenenza e dalle specializzazioni dell’attività. Per norma o per scelta l’orientamento delle società ad agire affrontando gli ampi temi ESG e a stilare la reportistica extra finanziaria è guidato dalla consapevolezza che competitività, attrattività nei confronti dei giovani talenti, opportunità di innovazione e, in ultima analisi, capacità di sopravvivere nel lungo periodo trovino nella sostenibilità il proprio motore propulsore.

In questo articolo presentiamo in sintesi i risultati di un’analisi in cui abbiamo voluto indagare quanto le aziende realmente comunichino in ambito ESG, e soprattutto abbiamo confrontato il comportamento di aziende farmaceutiche con quello di aziende che operano in altri settori.

In particolare, utilizzando le nostre piattaforme di analisi di mercato e di gestione del processo legato alla comunicazione ESG, abbiamo innanzitutto analizzato la propensione dell’industria farmaceutica a tematiche di digitalizzazione e innovazione (quale appunto è da intendersi quella ESG) e, successivamente, tramite AI e supporto di analisti, i contenuti ESG di 114 aziende in Italia per ottenere un dimensionamento quali quantitativo della loro comunicazione in questo ambito[1].

Abbiamo poi esaminato i dati relativi alle sole aziende farmaceutiche (23) presenti nel campione e identificato alcune evidenze che possono essere utile spunto per integrare in modo strategico le tematiche ESG nel posizionamento aziendale e di prodotto.

Strategia ESG come discriminante competitiva: il ruolo dell’industria farmaceutica
La sostenibilità cessa di essere puro esercizio di compliance normativa e va progressivamente affermandosi nelle aziende come elemento di competitività con conseguenti ricadute positive sul risultato finanziario. Contestualmente, la scelta di clienti e collaboratori è progressivamente più consapevole e premia aziende dotate di un chiaro indirizzo sulle tematiche ESG (fig 1). Per tutti gli stakeholder è oggi importante sapere non quanto un’azienda produca ma, piuttosto come lo fa.


Figura 1 – Percentuale di scelta di consumatori e dipendenti rispetto a tematiche ESG
Fonte: Elaborazione piattaforma ESG su dati Meaningful Brands et al, 2022

Se è vero che l’approccio ESG significa implementare un cambiamento importante nella strategia aziendale, la propensione all’innovazione e alla digitalizzazione di un’azienda (o di un settore) possono considerarsi variabili predittive della capacità di quella azienda (o settore) di abbracciare le tematiche ESG. Il mercato farmaceutico risulta avere in Italia un elevato livello di innovazione, con quasi il 74% delle aziende con uno score sensibilmente superiore alla media (figura 2).


Figura 2 –  Distribuzione score di innovazione industria farmaceutica Italia
Fonte: Crif-Cribis 2023, campione 304 imprese

Lo stesso dicasi per la Digital Attitude, necessaria per potersi relazionare in modo corretto con gli stakeholder e poter trasformare in modo adeguato i processi, con circa il 68% delle aziende con uno score superiore alla media.


Figura 3 –  Distribuzione Digital Attitude industria farmaceutica Italia
Fonte: Crif-Cribis 2023, campione 304 imprese

I risultati emersi sono probabilmente legati ai modelli di business prevalenti nel settore farmaceutico, significativamente dedito a Ricerca e Sviluppo e produzione ad elevata intensità di capitale. Ma come si traducono queste evidenze in tema di approccio e comunicazione dei temi ESG?

Comunicazione ESG in Italia – Una prima analisi empirica
Tramite la nostra piattaforma proprietaria abbiamo identificato e poi organizzato i contenuti ESG di 114 aziende in Italia attive in 31 diversi settori [2]. sia automaticamente, attraverso tool di AI, sia attraverso lavoro specifico di nostri analisti.

L’analisi parte da una fase di emersione dei “fatti ESG” (progetti, azioni, risultati) disponibili pubblicamente su report finanziari e non finanziari, sui siti web, sui profili social e in generale in tutte le comunicazioni orientate agli stakeholder interni ed esterni. Questi fatti sono stati poi organizzati in metadati in funzione del modello di reporting prescelto.  Nel nostro caso abbiamo utilizzato lo standard SASB Sustainability Accounting Standards Board, uno dei più rilevanti a livello mondiale. (figura 4).


Figura 4 –  Esempio di mappatura e organizzazione dei fatti ESG

Rispetto ai dati mappati quindi abbiamo sviluppato un’analisi quantitativa per comprendere alcuni fenomeni che, altrimenti, non si sarebbero potuti tracciare.

A livello generale, l’area tematica ESG che risulta più sviluppata dalle aziende è quella relativa alle attività correlate alla gestione del Capitale Sociale, ovvero tutte quelle azioni e iniziative che fanno riferimento alla relazione con la società in generale, seguita da Leadership e Governance e poco distante in termini di prevalenza da quella del Capitale Umano (figura 5).


Figura 5 –  Fatti ESG per area tematica
Fonte: Analisi piattaforma ESG su un campione di 114 aziende italiane in 31 settori, 2023

Il focus sui 23 player farmaceutici, scelti per rappresentare sia aziende italiane che multinazionali, verte su tre quesiti principali:

  • Come è posizionato in ambito ESG il settore farmaceutico rispetto al resto del mercato?
  • Quali sono i temi più comunicati?
  • Quali possono essere i potenziali insight?
Emerge in modo distintivo come le aziende farmaceutiche abbiano un atteggiamento di gran lunga più propositivo in ambito ESG rispetto al resto delle industry: risultano comunicare oltre il 60% in più dei fatti, rispetto al resto del campione (figura 6).


Figura 6 –  Numero fatti ESG farmaceutico vs Altri settori
Fonte: Analisi piattaforma ESG su un campione di 114 aziende italiane in 31 settori, 2023

La motivazione può probabilmente risiedere nel l’attitudine del settore farmaceutico ad abbracciare l’innovazione e il ruolo di guida anche in ambito digitale.

Relativamente alle aree tematiche, il mercato farmaceutico esalta in modo più rilevante rispettivamente i temi relativi a Capitale Sociale, seguito da Leadership e Governance (figura 7).


Figura 7 –  Posizionamento farmaceutico vs altri settori del mercato su aree ESG
Fonte: Analisi piattaforma ESG su un campione di 114 aziende italiane in 31 settori, 2023

Scendendo a un dettaglio più granulare, osserviamo come «Diritti umani e relazioni con le comunità» è la materialità (il metadato più di dettaglio con il quale vengono categorizzati i fatti) più frequente, seguita dal «Comportamento competitivo» (figura 8). Anche in questo caso viene confermata l’attenzione al capitale sociale e alla governance.


Figura 8 –  Posizionamento farmaceutico vs mercato su aree ESG
Fonte: Analisi piattaforma ESG su un campione di 114 aziende italiane in 31 settori, 2023

Quali quindi i gap da colmare?
Come anticipato, nel presente articolo sono state inserite solo alcune delle evidenze. Dall’analisi di dettaglio effettuata dai nostri analisti, con approfondimenti di carattere qualitativo relativi alla comunicazione delle aziende farmaceutiche e il confronto con alcune aziende di altri settori, sono emersi inoltre tre principali insight:

  • I fatti ESG sono poco valorizzati rispetto al potenziale e al volume riscontrato
  • Non sembra emergere una strategia definita di utilizzo dell’ESG come fattore di differenziazione
  • I fatti ESG non sono ancora comunicati in modo sinergico ai prodotti ai quali fanno riferimento
Esiste una grande ricchezza non ancora sfruttata per aumentare sia la brand equity sia l’efficacia delle azioni rispetto al percepito dei gruppi di stakeholder rilevanti, anche solo comunicando quanto fatto in modo più puntuale.

L’analisi sinteticamente riportata è stata realizzata grazie ad un tool proprietario in grado di raccogliere, organizzare e declinare in termini di reportistica e comunicazione tutte le attività ESG delle aziende. La piattaforma consente una rendicontazione precisa, con valorizzazione delle singole attività per singolo stakeholder. In sintesi, uno strumento straordinario per capitalizzare i risultati extra finanziari di un’azienda e con diretta ricaduta sul business.

Per i lettori interessati gli autori sono disponibili ad approfondimenti e commenti derivanti dalla ricerca.

Nel prossimo articolo condivideremo un’analisi strategica di come il mondo farmaceutico possa utilizzare i fatti ESG in modalità proattiva, al fine di contribuire ad accelerare l’evoluzione verso ecosistemi salute più sostenibili.

Per approfondimenti:
Gianfabio Forti: gianfabio.forti@thenewway.it

[1] Il campione selezionato non è rappresentativo del mercato, ma è stato utilizzato al solo scopo di formulare delle macro considerazioni da cui partire per la nostra analisi.
[2] I settori inclusi nel campione: Farmaceutico, Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli), Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature NCA, Industrie alimentari, Commercio all'ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli), Attività dei servizi per edifici e paesaggio, Magazzinaggio e attività di supporto al trasporto, Fabbricazione di prodotti chimici, Industrie tessili, Alloggio, Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, Metallurgia, Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale
Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli, Costruzione di edifici, Lavori di costruzione specializzati, Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche, Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi, Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
Fabbricazione di articoli in gomma e plastica, confezione di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia, Trasporto aereo, Assistenza sanitaria, Attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese, Altre attività di servizi per la persona, fabbricazione di articoli in pelle e simili, fabbricazione di mobili, Altre attività professionali, scientifiche e tecniche, Raccolta, trattamento e fornitura di acqua, Telecomunicazioni, Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie)

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