Fallisce terapia genica per rara malattia dell'occhio, Biogen esce dallo sviluppo del farmaco

Biogen ha interrotto la collaborazione con la biotech statunitense AGTC (Applied Genetic Technologies Corporation), societÓ specializzata in terapia genica, dopo il recente fallimento clinico in uno studio di fase I/II del principale candidato per il trattamento della retinoschisi legata al cromosoma X (XLRS), una rara malattia genetica ereditaria.

Biogen ha interrotto la collaborazione con la biotech statunitense AGTC (Applied Genetic Technologies Corporation), società specializzata in terapia genica, dopo il recente fallimento clinico in uno studio di fase I/II del principale candidato per il trattamento della retinoschisi legata al cromosoma X (XLRS), una rara malattia genetica ereditaria.

I dati semestrali sulla terapia sperimentale rAAV2tYF-CB-hRS1 di AGTC in studio su 27 pazienti con XLRS hanno dimostrato che il candidato era generalmente sicuro ma privo di attività clinica. La società prevede di completare le attività di monitoraggio dei pazienti sul programma XLRS, ma non proseguirà nello sviluppo.

L'amministratore delegato della compagnia, Sue Washer, ha affermato in una conference call che la terapia è stata ben tollerata e che il trial clinico ha fornito molte informazioni che possono essere portate avanti in altri programmi.

Altri programmi in sviluppo
La terapia genica XLRS è stata progettata per fornire retinoschisina, una proteina codificata dal gene RS1 che è mutato nelle persone con la malattia, la principale causa di degenerazione maculare nei maschi. Senza una versione normale della proteina, gli strati della retina si separano e la capacità visiva viene meno.

La mancata efficacia del candidato rAAV2tYF-CB-hRS1 è un duro colpo per le circa 35mila persone che negli Stati Uniti e in Europa presentano questa patologia e che soffrono di una progressiva perdita della vista che può portare alla cecità. Anche il National Eye Institute sta conducendo una sperimentazione di fase I/II su una terapia genica per XLRS, ma i dati non sono previsti fino al 2021.

Anche se il progetto XLRS non verrà portato avanti, AGTC ha dichiarato che intende proseguire con lo sviluppo dei ​​programmi sulla retinite pigmentosa X-linked (XLRP) e sulla acromatopsia (ACHM), che è progredito nella clinica fino alla fase I/II.

Washer ha detto che mentre la terapia XLRS è stata iniettata nel vitreo dell'occhio, i candidati XLRP e ACHM sono somministrati tramite iniezioni sottoretiniche che potrebbero migliorarne l’attività clinica. Per queste malattie sono disponibili anche modelli animali migliori che non c’erano per il programma XLRS.

Biogen nella terapia genica
Le due compagnie avevano stretto un accordo di collaborazione nel 2015, quando Biogen ha acquisito per la cifra anticipata di $ 124 milioni in anticipo le licenze dei programmi destinati alla XLRS e alla XLRP. Aveva anche ottenuto la possibilità di concedere in licenza i programmi di scoperta per un massimo di tre indicazioni aggiuntive.

Biogen ha già pagato circa $146 milioni dall’inizio della collaborazione e contribuirà fino all'8 marzo del 2019, quando il contratto verrà chiuso. Negli ultimi 3 anni questi pagamenti hanno rappresentato la quasi totalità delle entrate di AGTC.

Biogen è entrata nel settore della terapia genica nel gennaio 2014, quando instaurò una partnership con Sangamo Therapeutics per sviluppare trattamenti contro le malattie legate ai disordini dell'emoglobina. Pochi mesi dopo ha assunto Olivier Danos, che aveva lavorato presso Kadmon Pharmaceuticals e lo University College of London's Gene Therapy Consortium, con l’incarico di mettere a punto l’unità di terapia genica. Nel 2017 Danos ha lasciato la compagnia per unirsi alla biotech RegenxBio.

L'anno seguente è stata la volta dell’accordo con AGTC, che prevedeva pagamenti anticipati di $ 58,4 milioni per attività pre-finanziate, $ 35,6 milioni relativi a licenze e $ 30 milioni in un investimento azionario che ha dato a Biogen una quota dell'8,1% in AGTC al 30 giugno 2015. Sulla linee XLRS, XLRP e programmi di scoperta erano previsti anche $ 1 miliardo a raggiungimento di determinati obiettivi.

Nel 2016 Biogen ha acquisito dalla biotech Ionis Pharmaceuticals i diritti di nusinersen, una terapia per l’atrofia muscolare spinale (SMA), costituita da un oligonucleotide antisenso che lega l’Rna messaggero responsabile della produzione di una proteina difettosa (in quanto più corta) presente nei pazienti con Sma. In questo modo aumenta la produzione della proteina di lunghezza completa.

Il farmaco è già in commercio negli Sati Uniti e in Europa con il brand Spinraza (in Italia è stato approvato nell’ottobre 2017). Lo scorso anno ha generato vendite per $ 884 milioni e, in virtù di questo successo, ad aprile 2018 Biogen ha esteso di altri 10 anni la collaborazione con Ionis per la cifra di 1 miliardo di dollari, con l'obiettivo di sviluppare nuovi farmaci antisenso per il trattamento di una vasta gamma di malattie neurologiche.

AGTC porterà avanti gli altri progetti
La Washer non ha voluto commentare le ragioni alla base della decisione di Biogen di interrompere l'intera collaborazione dopo la lettura preliminare dei dati, suggerendo che potesse essere legata a «uno spostamento di investimenti strategici in altre aree». Ha confermato che Biogen avrebbe potuto mantenere i diritti su altri programmi in sviluppo, come definito dall’accordo tra le parti, ma che ha scelto di non farlo.

Ha dichiarato che la compagnia ha ancora circa $ 105 milioni in contanti, che dovrebbero essere sufficienti fino alla lettura dei dati sui programmi XLRP e ACHM e a far avanzare in fase clinica una combinazione optogenetica di terapia genica/dispositivo in partnership con Bionic Sight.