Nel 2010 l’azienda in testa alle classifiche mondiali di qualunque settore per quanto concerne le spese in Ricerca & Sviluppo è la svizzera Roche, con un budget di 9,6 miliardi di dollari nel 2010 (il 21,1% delle vendite), in crescita del +1,5% rispetto al 2009. Per la seconda volta consecutiva  il gigante Basilea è capolista della graduatoria elaborata dalla società di consulenza Booz&Company, analizzando mille grandi aziende di vari settori (computer/elettronica, salute/farmaceutica e automobili).

Lo studio rivela come le mille aziende più grandi al mondo (tra quelle quotate in borsa e per i quali i dati sono pubblici) nel 2011 hanno speso in R&S l’astronomica cifra di 550 miliardi di dollari, in crescita del 9,35 rispetto al 2009 (anno in cui invece gli investimenti erano scesi del 3,5%)

Ma è il settore farmaceutico a occupare tutti e tre i gradini del podio dell'innovazione: al secondo pposto si posizione l'americana Pfizer (9,4 miliardi di dollari in R&S nel 2010, pari al 13,9% delle vendite, con un +20% sul 2009), e al terzo Novartis (9,1 miliardi di dollari, il 17,9% delle vendite, con un +21,4%).

Questo trio di Big Pharma precede colossi del calibro di Microsoft, Nokia e General Motors, e complessivamente fra le aziende top 20 in classifica figurano ben 8 case farmaceutiche. Ciò a sottolineare come, molto concretamente, il settore farmaceutico sia quello che maggior crede nell’innovazione e nella ricerca.

L'americana Merck è al quinto posto con 8,6 miliardi di dollari spesi nel 2010 in R&S (pari al 18,7% delle vendite), in aumento del 53% rispetto al 2009 (però l’anno prima non c’era Shering Plough che è stata incorporata successivamente) . A decimo posto troviamo l’americana J&J con 6,8 miliardi di dollari, (l'11,1% del fatturato), in calo del 2%; al tredicesimo GlaxoSmithKline con 6,1 miliardi di dollari (14% delle vendite), stabili rispetto al 2009 (+0,3%); al sedicesimo Sanofi con 5,8 miliardi (14,5% delle vendite), in flessione del 4%, e al diciottesimo AstraZeneca con 5,3 miliardi di dollari (il 16% delle vendite), in progressione del 20,6%.

Globalmente, nel corso del 2010 il  68% di tutte le società ha aumentato il proprio budget dedicato alla ricerca e Sviluppo. Tre settori industriali, da soli, assommano oltre tre quarti di questi investimenti: il settore dei computer e l’elettronica, il settore della salute e quello cosiddetto automotive (auto e indotto).

I settori industriali che nel 2010 hanno fatto segnare le maggiori crescite sono quello legato a internet (-11%) seguito da quello della salute e di conseguenza quello farmaceutico : Gli investimenti nel settore ‘health’ sono aumentati del + 9,1%, pari a un aumento in valore assoluto di 10,4 miliardi di aumento di investimenti. Ciò significa, che complessivamente, nella salute ogni anno vengono investiti oltre 100 miliardi di dollari in R&S.

Basta investire tanto per avere successo? Secondo Booz&Company non è sufficiente metterci tante risorse ma è necessaria una cultura aziendale che stimoli l’innovazione a tutto campo. B&C ha anche cewrcato di dare delle metriche all’innovazione. Il 44% delle aziende che le cui strategie di innovazione sono state allineate con quelli che erano gli obiettivi iniziali hanno avuto una crescita più alta del 33% rispetto alla media del settore di appartenenza.

Booz&Company  nel suo report ha anche analizzato le tre possibili strategie per portare un prodotto sul mercato: cercare i bisogni nascosti, leggere e comprendere il mercato e farsi guidare dalla tecnologia. Lo studio dimostra chiaramente come sia la prima strategia ad essere quella vincente.
Ci vuole però una cultura aziendale interamente dedicata a questo ascolto del mercato, non può essere un fatto meramente tattico. A guidare questa modalità di approccio al business sono le aziende della Silicon Valley, la metà delle quali è “Need seeker”. qui, nella metà dei casi, la cultura aziendale supporta le strategie di innovazione, in altri settori si scende al 9%.

In realtà si può avere successo con ciascuna delle tre strategie sopra menzionate, basta applicarla bene. Ad esempio, Google è “Tech Driver” cioè si fa guidare dall’innovazione tecnologica, mentre Samsung è un “Market Reader”.

Quale strategia dovrà adottare il settore farmaceutico per sopravvivere nei prossimi turbolenti anni?

Comunicato Stampa Booz&Company