Quali sono i farmaci che verranno approvati nel 2015 e che negli anni successivi raggiungeranno il maggior successo commerciale? L’ideale classifica è stata preparata sulla base di previsioni messe a punto dalla testata economica Bloomberg che ha contattato una serie di analisti finanziari.

Si tratta di previsioni e quindi vanno prese con beneficio di inventario, con i farmaci non si può mai sapere con certezza cosa accadrà ne futuro. Certamente però sono indicative di quello che bolle in pentola e di cosa nei prossimi anni proporranno le grandi case farmaceutiche.



La classifica che segue è stata preparata sulla base dei risultati previsti per questi farmaci nel 2020.

LCZ696
La top ten è guidata da un farmaco di Novartis. Si tratta di Entresto (precedentemente noto come LCZ696), un farmaco indicato per il trattamento dell'insufficienza cardiaca. Le stime parlano di un fatturato che nel 2020 dovrebbe raggiungere i 4,8 miliardi di dollari. Si prevede che Entresto otterrà l'approvazione negli Stati Uniti al più tardi in agosto.
Disponibile per via orale come compressa once a day, LCZ696 è il primo di una nuova classe di farmaci (Angiotensin Receptor Neprilysin Inhibitor, inibitore del recettore dell’angiotensina e della neprilisina) e ha una modalità d’azione unica, che si ritiene riduca il carico di lavoro sul cuore scompensato, stimolando la capacità di recupero del muscolo cardiaco. Fa leva sulle difese naturali dell’organismo contro lo scompenso cardiaco, agendo simultaneamente per aumentare i livelli di natriuretici e di altri peptidi vasoattivi endogeni, inibendo al tempo stesso il sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS).

Palbociclib
In termini di vendite previste 2020 segue, in maniera molto ravvicinata, il trattamento del cancro al seno di Pfizer; Ibrance (palbocilcib). E già stato approvato dalla Fda nel mese di febbraio e sembra segnare un ritorno in forma per il gigante farmaceutico americano. Gli analisti definiscono il lancio di Ibrance come uno dei più riusciti sul mercato oncologico.
Palbociclib è un inibitore selettivo delle CDK 4 e 6, attivo per via orale. CDK 4 e CDK 6 sono due chinasi strettamente correlate tra loro che regolano il ciclo cellulare, permettendo il passaggio delle cellule tumorali dalla fase G1 alla fase S, passo necessario per la replicazione del DNA e la divisione cellulare.
Il farmaco è destinato alle donne in postmenopausa con cancro al seno metastatico positivo al recettore degli estrogeni (ER), negativo al recettore di tipo 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2), che non ha ancora ricevuto una terapia endocrina. Va impiegato in combinazione con letrozolo, un altro prodotto approvato dall’FDA per trattare alcuni tipi di tumore al seno nelle donne in postmenopausa.

Anti PCSK9
Al terzo posto troviamo i due inibitori PCSK9 Praluent (arilocumab) e Repatha (evolocumab), che hanno appena ricevuto il semoforo verde dall’Endocrinologic and Metabolic Drugs Advisory Committee (EMDAC) dell’Fda per il loro impiego come potenti anticolesterolo. Repatha è già stato sdoganato anche dal Chmp europeo e la sua approvazione nel Vecchio Continente è dunque imminente.
Si prevede che nel 2020 Praluent di Sanofi/Regeneron e Repatha di Amgen possano generare, rispettivamente, un fatturato di 2,1 miliardi dollari e 2,5 miliardi di dollari. Queste previsioni potranno essere rivalutate nelle prossime settimane una volta che saranno rese note le indicazioni per le quali verranno approvati dall’Fda. L’agenzia americana prenderà una decisione il prossimo 24 luglio e il 27 agosto, rispettivamente.
I due farmaci sono anticorpi monoclonali interamente umani che inibiscono la proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9 (PCSK9), una proproteina che riduce la capacità del fegato di rimuovere il colesterolo LDL dal sangue.
Negli studi clinici registrativi sia Praluent e Repatha hanno ottenuto riduzioni del colesterolo delle lipoproteine ad alta densità (High-Density Lipoprotein Cholesterol, HDL-c) dell’ordine del 50-60% in aggiunta alla terapia con statine, rispetto alle sole statine.

Ivacaftor e lumacaftor
Entro il prossimo mese, Vertex Pharmaceuticals si prevede possa ottenere l'approvazione Fda per il suo prossimo prodotto di una serie programmata di terapie per la fibrosi cistica. Orkambi (ivacaftor e lumacaftor), è stato raccomandato per l'approvazione da parte di un panel Fda il mese scorso. Si espanderà così l’offerta di farmaci per la fibrosi cistica (CF) di Vertex e questa associazione dovrebbe fornire una terapia a circa 8500 pazienti negli Stati Uniti (circa il 28 per cento della popolazione CF del paese).
La nuova combinazione di Vertex Pharmaceuticals  sarà la prima terapia ad agire sulla causa specifica della malattia in pazienti a partire dai 12 anni e che presentano la mutazione F508del omozigote del gene CFTR. La delezione F508 è l’alterazione genetica più comune nei soggetti con fibrosi cistica, presente nel 50% dei pazienti italiani affetti dalla malattia e nel 90% dei pazienti nel Nord America. Negli Stati Uniti 8.500 soggetti con fibrosi cistica a partire dai 12 anni d’età sono portatori di questa mutazione.
CFTR e il gene responsabile della fibrosi cistica e codifica per una proteina denominata Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator, un canale ionico deputato soprattutto a trasportare il cloro attraverso le membrane cellulari a livello della membrana apicale delle cellule epiteliali delle cellule di vie aeree, del pancreas, dell'intestino, delle ghiandole sudoripare, delle ghiandole salivari e dei vasi deferenti.
Supportato da successive approvazioni in altri mercati, le vendite 2020 si prevede che possano arrivare i 3,4 miliardi di dollari.

Grazoprevir ed elbasvir
Il regime di Merck & Co. contro l’epatite C, grazoprevir ed elbasvir, potrebbe ottenere l'approvazione entro la fine dell'anno, come suggeriscono alcuni analisti. Nonostante la sua entrata relativamente tardiva in un mercato largamente dominato da Gilead Sciences, per il prodotto si prevedono vendite di circa 1,9 miliardi di dollari entro il 2020.
Grazoprevir/elbasvir è una combinazione di due molecole che vengono somministrate una volta al giorno, in combinazione a dose fissa orale per il trattamento dell’HCV cronica. Grazoprevir è un inibitore della proteasi NS3/4A in fase di sperimentazione mentre elbasvir è un inibitore sperimentale del complesso di replicazione NS5A

Insulina glargine 300 U/mL
Nonostante la probabile pressione sui prezzi nel mercato del diabete negli Stati Uniti e la probabile approvazione in Usa nel corso dell'anno dell’insulina Tresiba di Novo Nordisk (insulina a lunga durata di azione) e del biosimilare di Lantus (nel 2016), gli analisti restano fiduciosi che il successore di Lantus, il farmaco Toujeo di Sanofi, possa generare vendite di successo entro la fine del decennio. Le previsioni di vendite annue sono attestate su 1,5 miliardi di dollari.
Toujeo è la nuova insulina glargine ad alta concentrazione (300U/mL) da somministrarsi una volta al giorno per la terapia del diabete di tipo 1 e 2.

Secukinumab
Passando al trattamento della psoriasi, troviamo Cosentyx (secukinumab), che è il primo inibitore dell’interleuchina 17A (IL-17A) approvato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave.
È stato approvato nel gennaio 2015 negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, ed è autorizzato anche in Australia, Canada, Cile, Giappone, Singapore e Svizzera.
Per questo farmaco, si prevede un fatturato di 1,4 miliardi dollari entro il 2020 (supponendo che recenti preoccupazioni sugli effetti collaterali evidenziati per un agente della stessa classe, brodalumab, non abbiano alcun impatto significativo sull’accettazione del prodotto).

Venetoclax
Atro farmaco su cui sono puntati i riflettori è il venetoclax (ABT-199), sviluppato da AbbVie in collaborazione con Roche. Si tratta di un inibitore selettivo, attivo per via orale e in monosomministrazione giornaliera di BCL-2, che ha già dato risultati preliminari promettenti nella leucemia linfatica cronica. Secondo alcune stime questa molecola dovrebbero emergere come un blockbuster entro la fine del decennio. La molecola ha probabilmente acquisito maggiore importanza alla luce della decisione di Abbvie di acquisire Pharmacyclics e quindi la nuova possibilità, in casa, di combinazione ABT-199/Imbruvica.

Brexpiprazolo
Brexpiprazolo è un nuovo composto psicotropo in fase di sperimentazione scoperto da Otsuka e in co-sviluppo con Lundbeck. LaA New Drug Application per brexpiprazole è stata depositata presso la US Food and Drug Administration (FDA) e la data PDUFA è luglio 2015 (data PDUFA).
Brexpiprazole ha dimostrato un'efficacia statisticamente significativa rispetto al placebo nel punteggio PANSS (Positive and Negative Syndrome Scale)  nei pazienti adulti affetti da schizophrenia. Brexpiprazole è un modulatore dell'attività della serotonina, dopamina (SDAM). Brexpiprazole è un agonista parziale dei recettori 5-HT1A e dopamina D2 con relativamente uguale potenza, un antagonista 5-HT2A e un antagonista dei recettori della noradrenalina alpha1B / 2C.il brexpiprazolo, per trattare schizofrenia, depressione e gli stati di agitazione nei pazienti con malattia di Alzheimer.

Selexipag
L'interesse di Shire di acquisire Actelion è in gran parte spiegato dall’ opportunità di crescita per il colosso svizzero sul mercato dell’ ipertensione arteriosa polmonare (PAH). In attesa di approvazione è la terzo terapia PAH di Actelion, Uptravi (selexipag), che si prevede nel 2020 possa generare vendite annue di 1,1 miliardi di dollari.
Selexipag è un profarmaco che viene metabolizzato in un agonista selettivo del recettore prostanoide IP. Si tratta di un farmaco orale, più facile da assumere rispetto agli analoghi della prostaciclina già disponibili e che vanno somministrati per via parenterale.

Allora avete già chiamato il vostro agente di borsa? Ovviamente non fatelo solo sulla base delle nostre previsioni.

Emilia Vaccaro