Oltre cento (109) farmaci disponibili, 67 progetti discovery e 359 prodotti in sviluppo. Sono i numeri del biotech in Italia, dove i medicinali biotecnologici rappresentano ormai il 20% di quelli in commercio e il 50% di quelli in sviluppo. 


A scattare una fotografia del settore, che rappresenta il futuro della farmaceutica, soprattutto per patologie rilevanti e diffuse come anemia, fibrosi cistica e alcune forme di tumore, senza contare le patologie rare genetiche, il convegno organizzato all'Aquila da Farmindustria, 'Biotech e farmaco: nuove possibilita' di cura, un'opportunità per il Paesé.

Le imprese del farmaco biotech che operano nel nostro Paese, ha ricordato Eugenio Aringhieri, presidente del Gruppo Biotecnologie di Farmindustria "rappresentano il 43% del totale e incidono per l'85% sul fatturato complessivo dell'intero comparto biotech".

"Il settore del farmaco biotech in Italia - sottolinea anche Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria - è dinamico, altamente tecnologico e innovativo. Con 175 imprese, 1.410 milioni di investimenti annui, 4.864 addetti in R&S, grandezze per il 75% determinate dall'industria farmaceutica, rappresenta un valore per i singoli territori e una leva di crescita per l'intero Paese da valorizzare nel migliore dei modi".