Potrebbero valere fino a un miliardo di dollari i farmaci per le malattie rare facenti parte del listino di Sigma-Tau e riuniti in una apposita unità indipendente. Lo riporta la testata specializzata Bloomberg.

Tra le aziende interessante all’acquisto, vi sarebbero (il condizionale è d’obbligo) Jazz Pharmaceuticals e Shire. Per ora nessuno conferma questi rumors di mercato e non è nemmeno detto che l’unità sia in vendita.

La divisione malattie rare di Sigma Tau ha sede a Windsor, nel Regno Unito, con centri di ricerca e Sviluppo a Mendrisio (Svizzera) e a Gaithersburg (Usa) e una presenza commerciale in oltre 60 Paesi.

La vendita del business delle malattie rare, che oggi fattura circa $165 milioni l’anno, farebbe seguito al recente accordo fra Sigma tau e alfa Wassermann che hanno deciso di combinare le loro attività per creare un gruppo da un miliardo di dollari di fatturato. Da tale unione, è rimasto escluso proprio il business delle malattie rare di Sigma-Tau e alcune partecipazioni finanziarie in aziende del settore pharma e malattie rare internazionali che sono rimaste in capo alla famiglia Cavazza.

Fondata nel 1957, nel business dei farmaci tradizionali, Sigma-Tau impiega 1.410 dipendenti ed ha chiuso il 2014 con un fatturato di 491 milioni di Euro. Sono esclusi da questo conteggio i ricavi provenienti dalle malattie rare.

Sigma Tau ha già disinvestito una parte delle sue attività nelle malattie rare. Con un esborso di $250 milioni, nell’agosto del 2014 scorso Jazz ha acquisito da Sigma-Tau i diritti di vendita in Usa di  defibrotide, farmaco sviluppato dall’italiana Gentium. Il farmaco è approvato in Usa e in Europa per il trattamento della malattia veno occlusiva epatica grave, una complicanza che si può verificare a seguito del trapianto di cellule staminali ematopoietiche si esegue come trattamento curativo nei pazienti con tumori maligni del sangue. In precedenza, Jazz aveva già acquisito da Gentium i diritti del farmaco per l’Europa.

Recentemente, Sigma-Tau ha reso noto che l’Fda ha concesso la orphan drug designation per un Farmaco sperimentale denominato STP-206 (lactobacillus acidophilus and Bifidobacterium animalis subsp. lactis) sviluppato per la enterocolite necrotizzante, grave complicanza dei nati prematuri.

Se completata, la vendite del settore delle malattie rare sarebbe stato un ottimo affare per Sigma Tau visto che l’azienda italiana vi era entrata in forze nel gennaio del 2010 con l’acquisizione di questo business da Enzon Pharmaceuticals, pagandolo circa $300 milioni. Sigma Tau era già presente in questa area con lo sviluppo di alcune indicazioni della carnitina per le malattie rare.

Il ramo d'azienda ceduto a Sigma-Tau da Enzon comprendeva quattro prodotti identificati dai seguenti marchi: Oncaspar, Adagen, DepoCyt e Abelcet. I quattro farmaci, tutti dedicati alla cura di malattie rare, nel 2008 avevano generato un fatturato complessivo di 113,8 milioni di dollari. Adesso il fatturato è salito a  $165 milioni ma il valore potrebbe essere più che triplicato.