Dieci proposte, 'a costo zero' per lo Stato, per contribuire alla crescita del Paese. A lanciarle è Farmindustria in occasione dell'Assemblea pubblica 2013: "E' importante puntare sul manifatturiero quale motore di crescita e valorizzare la farmaceutica per ripartire", è la 'ricetta' suggerita dall'Associazione delle imprese del farmaco.

Queste le proposte:
1. Siglare un Patto di stabilità di 3 anni senza modifiche del quadro normativo. Le imprese del farmaco "negli ultimi 11 anni hanno subito 44 manovre e 4 nel 2012".
2. Assicurare un rapido accesso ai nuovi farmaci e vaccini. "Non è più tollerabile che medicinali per patologie importanti arrivino in Italia anche con 2 anni di ritardo rispetto ai big Ue e che alcuni farmaci innovativi siano disponibili solo in alcune Regioni".
3. Superare la frammentazione regionale in Sanità riequilibrando i poteri e le competenze fra Stato e Regioni.
4. Definire una 'cabina di regia' tra Ministeri dello Sviluppo Economico, della Salute, dell'Economia e delle Finanze, del Lavoro e delle Politiche Sociali per rendere compatibili politiche sanitarie e crescita industriale del Paese.
5. Prevedere un ruolo attivo del Ministero dello Sviluppo Economico all'interno dell'Agenzia Italiana del Farmaco.
6. Eliminare i tetti per singolo farmaco essendo la governance della spesa garantita dai tetti generali.
7. Assicurare la libertà prescrittiva del medico nella scelta terapeutica, senza vincoli di carattere economicistico né discriminazioni verso i prodotti con marchio. 8. Incentivare la semplificazione burocratica. 9. Rispetto della proprietà intellettuale.
10. Valorizzazione della presenza industriale attraverso il riconoscimento del marchio e sviluppo di Fondi Sanitari integrativi.