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Farmindustria, chiuso 2013 senza tagli ma ora mesi difficili

Il settore farmaceutico ''ha chiuso il 2013 senza tagli, ma con una redditività sotto pressione e nei prossimi mesi le imprese faranno i conti con i pesanti 'payback' per lo sfondamento del tetto di spesa, con costi per alcune imprese di diverse decine di milioni''. Ciò, ha rilevato Scaccabarozzi, ''in una condizione nella quale la pressione fiscale sulle imprese in Italia è più che doppia rispetto ai nostri Paesi concorrenti''.

Lo ha affermato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, intervenendo all'incontro 'Assistenza farmaceutica: equità, accesso, partecipazione'.
Questo il titolo dell’iniziativa di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del Malato svoltosi oggi presso la Sala della Mercede di Palazzo Marini, Camera dei Deputati.

L’evento ha voluto essere un momento di confronto tra associazioni di pazienti e istituzioni sui profili delle attuali politiche pubbliche in tema di assistenza farmaceutica e l’importanza del coinvolgimento delle associazioni dei pazienti nelle decisioni che attengono la governance del nostro SSN, con l’obiettivo di individuare possibili azioni di miglioramento volte a meglio garantire i diritti dei cittadini e una migliore sostenibilità del nostro SSN.

L'Italia inoltre, ha aggiunto il presidente di Farmindustria, ''detiene il record europeo di vincoli burocratici, nazionali e regionali, per l'accesso ai nuovi farmaci''. A fronte di tali difficoltà, ha concluso, ''non è vero che la Sanità in Italia spenda troppo, poichè i confronti internazionali del Fondo monetario internazionale mostrano che la nostra incidenza sul Pil (7,2%) è più bassa rispetto ai 'Big Ue' (8%) ed è destinata a crescere da qui al 2030 meno che negli altri Paesi''.

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