Via libera in Russia alla commercializzazione di fingolimod (Gilenya, Novartis) per il trattamento della sclerosi multipla. Il lancio del prodotto, primo farmaco orale per questa patologia e capostipite della nuova classe dei modulatori dei recettori della sfingosina-1-fosfato (S1P-R), è previsto per l'inizio del 2011.

La decisione della autorità russe fa ben sperare per l'approvazione del prodotto anche oltreoceano. In giugno, un comitato di esperti dell'Fda si era espresso all'unanimità a favore del farmaco e la decisione finale dell'agenzia dovrebbe arrivare verso fine mese.

L'ex Unione Sovietica è stato il primo Paese a dare l'ok anche a un altro nuovo farmaco per la sclerosi multipla, cladribina (Merck KGaA). Questo farmaco sarà venduto a partire dall'inizio del prossimo anno con il marchio Movectro e contende a fingolimod il primato di primo farmaco orale per la cura della malattia.

Negli Stati Uniti, però, fingolimod è in netto vantaggio nella corsa al mercato. A fine giugno, infatti, Merck Serono ha dovuto ridepositatare all'Fda la domanda di registrazione di cladribina, in un primo tempo respinta dall'agenzia americana,  che le ha poi concesso circa un mese dopo la ‘priority review', l'esame accelerato del dossier registrativo in 6 mesi anziché 10.

Altri candidati come possibili terapie orali contro la sclerosi multipla sono laquinimod (Teva), teriflunomide, (Sanofi-Aventis) e BG-12 (Biogen). Rispetto a. fingolimod e cladribina, questi agenti sono indietro di almeno uno o due anni nello sviluppo.