Roche ha deciso di passare alle maniere forti. Per uscire dall'impasse  e cercare di acquisire la maggior parte del 44,2% di Genentech che ancora non le appartiene, la multinazionale di Basilea ha lanciato un'offerta ostile di pubblico acquisto (OPA) rivolgendosi direttamente agli azionisti dell'azienda biotech californiana.
Roche offre 86,50 dollari per azione, circa il 3% in meno rispetto agli 89 dollari offerti lo scorso mese di luglio prima dell'arrivo della crisi economica e creditizia. L'offerta è superiore del 3% rispetto agli 84.09 dollari che valeva l'azione giovedì, prima dell'annuncio. L'offerta di Roche, che dovrebbe diventare operativa entro due settimane, vale complessivamente circa 42,8 miliardi di dollari.

Il board di Genenetch ha confermato la sua contrarietà all'offerta di Roche e ha chiesto ai propri azionisti di rifiutarla.
Si è anche presso 10 giorni per mettere a punto una controproposta ufficiale.
Secondo alcuni analisti la mossa di Roche potrebbe essere puramente tattica, per forzare il board di Genentech alla trattativa. Bisogna anche considerare che nessuna altra azienda potrà mai cercare di comperare le azioni Genenetch rimaste sul mercato, avendo già Roche la netta maggioranza di esse.

All'annuncio dell'offerta di Roche, l'azione di Genentech è scesa di $2.85, pari al 3.4% per chiudere a $81.24 dollari. Evidentemente il mercato si aspettava un'offerta al rialzo di Roche mentre è avvenuto il contrario. Viceversa, le azioni Roche quotate a Zurigo sono salite del 3,9%.
A detta di Roche, l'acquisizione potrebbe portare $750-850 milioni di maggiori ricavi, dovuti a migliori sinergie tra le due aziende.
Questo tipo di offerta, oltre a essere molto più complessa e più lunga da gestire, espone Roche al rischio concreto della perdita degli uomini chiave di Genenetch che potrebbero lasciare l'azienda per altre società o per fondare proprie imprese.
Roche intende finanziare l'acquisto in per circa 14 miliardi con la propria liquidità finanziando gli altri 28 miliardi necessari all'acquisizione con l'emissione di bond e con debiti verso le banche. Il problema è che adesso i bond costano circa il 6% mentre fino all'estate scorsa un'azienda solida come Roche li poteva emettere al 4%.

Si dice anche che Roche ha fretta di chiudere prima della pubblicazione dei nuovi dati su Avastin come adiuvante nel tumore del colon retto che, se positivi come Genentech lascia intendere, potrebbero far salire a oltre 100 dollari il valore delle azioni della biotech americana.
La crisi economica, tra le altre cose, ha reso il credito molto più rischioso e quindi più caro. I "credit-default swaps", uno dei "derivati" più utilizzati per assicurare il credito, sono saliti di 66 punti arrivando a 251 punti base.

Ogni punto base significa che occorre pagare 1.000 dollari per assicurare 10 milioni di dollari  di debito.
Quindi occorrono circa 250mila dollari per assicurare 10milioni di dollari di debito dell'azienda di Basilea. Di debiti Roche dovrà farne per circa 30 miliardi di dollari, quindi è facile fare i conti.
Molti si aspettano che Roche aumenti la sua ultima offerta. Bisogna però considerare che per ogni dollaro in più offerto per le azioni Genentech, l'azienda dovrà spendere altri 500 milioni di dollari. La domanda cruciale è quanto in più Roche intende ha intenzione di offrire.