Genzyme, la terza biotech a livello mondiale, ha reso noto che pagherà 175 milioni di dollari al governo americano, quale multa per i problemi produttivi registrati nell'impianto di Allston Landing, nei dintorni di Boston.  Quest'ultimo, a causa di un problema di contaminazione virale, è rimasto chiuso diversi mesi.
L'azienda sta anche conducendo una valutazione dell'andamento finanziario e che potrebbe procedure alla dismissione di alcuni business giudicati non strategici.

Il  provvedimento dell'Fda fa parte del cosiddetto "consent decree", per il quale le ispezioni e i controlli vengono delegati a una terza parte (in questo caso il gruppo Quantic) per un tempo che potrebbe anche essere prolungato al fine di ottenere la certificazione di piena compliance alle regole fissate dall'Fda.
La chiusura temporanea dell'impianto produttivo di Allston ha causato una temporanea scarsità di due farmaci, Fabrazyme (malattia di Gaucher) e  Fabrazyme  (malattia di Fabry). Attualmente l'azienda sta producendo circa il 50% della domanda di Cerezyme e il 30% di quella di Fabrazyme.

La penale che Genzyme dovrà pagare prevede anche lo spostamento della produzione e della rifinitura di Cerezyme, Fabrazyme e di un altro farmaco, Thyrogen, entro la fine del mese di novembre del 2010 per i farmaci venduti sul territorio americano.
Genzyme prevede che la riorganizzazione produttiva possa richiedere 2-3 anni, scaduti i quali l'azienda potrebbe dover pagare 15mila dollari al giorno fino a quando tutte le richieste dell'Fda non saranno ottemperate.