Il board direttivo di Genzyme ha unanimemente respinto l'offerta di acquisto dell'azienda presentata da sanofi aventis giudicandola inadeguata al reale valore della società ("unrealistic starting price"). Dopo settimane di voci di mercato, venerdì scorso sanofi aventis aveva ufficializzato la propria offerta per un controvalore in cash pari a 18,5 miliardi di dollari, equivalenti a 69 dollari per azione.
Genzyme non ha formalizzato una controproposta ufficiale, ma sembra che la cifra richiesta sia di almeno 75 dollari per azione se non addirittura di 80 dollari.

Molti analisti ritengono che non vi siano altre aziende interessate a Genzyme, una società molto solida che opera nell'interessante settore dei farmaci orfani ma che deve ancora risolvere in via definitiva i problemi produttivi che nell'ultimo anno hanno inficiato la produzione e le vendite di Cerezyme e Fabrazyme e per i quali l'azienda ha ricevuto dall'Fda anche una multa da 175 milioni di dollari.

Inoltre, molto presto Genzyme dovrà vedersela con un primo competitor per la terapia della malattia di Gaucher, in quanto Shire ha da poco ricevuto l'approvazione per velaglucerase alfa. Tra non molto potrebbe anche aggiungersi un secondo concorrente, quando taliglucerase alfa riceverà l'approvazione. Quest'ultimo farmaco sarà venduto da Pfizer che ne ha acquisito i diritti da Protalix, l'azienda israeliana che ha sviluppato il prodotto.

Qualora sanofi ritirasse l'offerta, il prezzo di borsa di Genzyme, che nelle ultime settimane è molto cresciuto e che adesso vale intorno ai 70 dollari per azione (leggermente di più di quanto offre sanofi, segno che il mercato scommette su un rilancio dell'azienda francese), potrebbe rapidamente ritornare ai livelli pre-offerta, quando l'azienda biotech di Boston veniva scambiata a circa 50 dollari.

Se le due aziende non trovano rapidamente un accordo, potrebbe innescarsi una lunga trattativa che potrebbe anche andare avanti dei mesi. Non è escluso che l'azienda francese punti a un take over ostile, cioè chieda direttamente agli azionisti di Genzyme di vendergli l'azienda.
E' una partita scacchi, vedremo chi farà la mossa vincente, basta avere pazienza.