Il ministro tedesco della salute, Philipp Rosler ha affermato che entro la fine dell'anno intende rinegoziare con le aziende farmaceutiche il prezzo dei farmaci e che in attesa di un accordo potranno essere messe in atto riduzioni forzate dei prezzi dei medicinali e altre forme di contenimenti della spesa farmaceutica.
Il ministro ha anche affermato che molto spesso il prezzo delle medicine è troppo elevato e che con la nuova politica dei prezzi intende permettere alle casse dell'assicurazione malattia obbligatoria di risparmiare almeno 2 miliardi, sui 30 spesi ogni anno per il rimborso dei medicinali.
Un altro elemento di novità che il ministro della salute intende introdurre è quello che le aziende, parallelamente alla presentazione del dossier del farmaco, dovranno presentare anche studi di costo beneficio.

L'associazione delle industrie farmaceutiche la VFA, pur ritenendo equo il prezzo dei medicinali, ha affermato di non essere contraria in via di principio a prezzi rinegoziati, purché vengano mantenute l'efficienza e la competitività.

Secondo le associazioni di consumatori, qualora non si trovasse un accordo tra Governo e aziende, bisognerebbe chiedere un arbitrato a enti indipendenti, quali l'Institute for Quality and Efficiency in Health Care (IQWiG), in pratica il Nice tedesco.

Fino ad oggi la Germania era uno degli ultimi avamposti dei prezzi liberi per i farmaci, che, analogamente alla Gran Bretagna, vengono fissati dalle aziende. Il problema per le aziende, di solito inizia dopo, quando devono ottenere l'inserimento dei farmaci nel prontuario delle varie casse mutua. Tali fondi sono enti autonomi senza finalità di lucro, gestiti da rappresentanti dei lavoratori e da datori di lavoro; i principali, organizzati per aree geografiche, categorie professionali o singole imprese.

Già dal 2007, è consentita la negoziazione dei prezzi direttamente fra le assicurazioni e le aziende. Il meccanismo però fino ad oggi non ha funzionato e le aziende anziché sconti preferiscono concedere altri benefits, come forme di supporto alla compliance dei pazienti.
Nel mercato tedesco è già iniziata una forte competizione sul mercato dei generici, con gare per al ribasso per individuare il miglior fornitore di questo tipo di farmaci.
Adesso l'attenzione del governo e delle assicurazioni si sta spostando sui farmaci di marca, ben più costosi.

Per le assicurazioni, uno dei modi per risparmiare sarà quello di concordare con le organizzazioni dei medici quali farmaci dovranno utilizzare in via preferenziale. E' una questione delicata perché per legge i medici devono avere la libertà di prescrivere il farmaco che giudicano più adatto al singolo paziente.

Per le aziende farmaceutiche, la negoziazione separata con le società di assicurazione, è da preferirsi ad altre forme di contenimento della spesa come ad esempio la fissazione di un tetto al costo dei singoli farmaci. Tale procedura avrebbe per loro un impatto sul prezzo dei farmaci in tutta Europa, essendo la Germania un "reference price market" per diversi paesi europei.