Cambio ai vertici della Direzione Medica Celgene Italia, che da oggi sarà coordinata dal Dottor Gianni de Crescenzo.

De Crescenzo guiderà un team di circa 40 persone che oggi compongono la Direzione Medica di Celgene e avrà il compito di coordinare tutti gli studi clinici nell’area onco-ematologica.

Medico specializzato in malattie infettive presso l’Università Cattolica di Roma, dal 1985 ha ricoperto importanti funzioni nell’ambito della ricerca clinica e sviluppo per diverse aziende farmaceutiche (Abbott, Pfizer, IRBI, Cyanamid e Wyeth).

Alla solida esperienza in ambito aziendale, Gianni de Crescenzo affianca un’attività di ricerca partecipando, negli anni, a  numerosi studi clinici internazionali nel campo delle malattie infettive, neurologia, cardiologia, trapianti d’organo, oncologia, ematologia, ginecologia, dermatologia, reumatologia.

Oltre a tali attività, da aprile 2008 riveste la carica di presidente della SSFA (Società di Scienze Farmacologiche Applicate). Docente di vari corsi e Master, E’ tra i fondatori del Master di II livello in Ricerca Clinica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e tra gli ideatori ed organizzatori con la SIF del Pharma Forum, che quest’anno raggiunge la sua settima edizione.

“Siamo lieti della decisone del Dottor de Crescenzo di entrare a far parte del team di Celgene Italia”, commenta Pasquale Frega, Vice-President & General Manager Celgene Italia. “Siamo sicuri che la sua esperienza apporterà un valore aggiunto alla nostra attuale collaborazione con la ricerca accademica nazionale, di cui abbiamo sempre riconosciuto e valorizzato le grandi potenzialità. Il nuovo incarico di de Crescenzo - dichiara ancora Pasquale Frega - testimonia il riconoscimento dell'azienda per lo spessore professionale, la competenza e la passione che ne hanno contraddistinto il lavoro negli anni".

“Contribuire alla crescita di Celgene Italia”, commenta Gianni de Crescenzo, “significa collaborare con un’azienda che si è contraddistinta nel panorama farmaceutico mondiale per le sua forte capacità di innovare con investimenti del 31% del fatturato in R&D. L’Italia svolge e svolgerà un ruolo chiave nelle aree terapeutiche dove Celgene è impegnata: ematologia, oncologia, reumatologia e dermatologia. Ritengo questa nuova esperienza affascinante e molto stimolante, e ringrazio il management di Celgene che ha fortemente creduto in me.”