Oggi Gilead Sciences ha annunciato i dati del terzo trimestre del 2014: fatturato a 6,04 miliardi di dollari più del doppio dei $2,8 miliardi registrati lo scorso anno e in linea con le aspettative degli analisti.

Le vendite di Sovaldi hanno raggiunto i $2,8 miliardi, il 20% in meno del trimestre precedente ($3,48 mld) e sotto le attese degli analisti ($3,05 mld).

Il titolo in borsa è sceso di quasi il 3% per la performance di Sovaldi e per un aumento dei costi operativi, imputabile però a un pagamento di $337 milioni reso necessario dalla legislazione americana (Affordable Care Act) per contribuire alla sanità pubblica.

La spiegazione del calo di Sovaldi, probabilmente, risiede nell’attesa della combinazione di sofosbuvir e ledipasvir, commercializzata con il marchio Harvoni, che consente ai pazienti con genotipo 1 del virus di essere curati senza interferone. Per iniziare la cura anti epatite, molti medici e pazienti hanno preferito aspettare la disponibilità del farmaco, approvato lo scorso 10 ottobre.

«Attualmente i pazienti in cura con il farmaco sono circa 117mila» ha dichiarato John Martin, Ceo dell’azienda. Con l’introduzione di Harvoni più pazienti potranno avvalersi di una cura interferon free».

Negli Usa Harvoni costa $94mila dollari per una cura di 12 settimane mentre Sovaldi ne costa 84mila. La combinazione non richiede l’interferone e consente una cura molto veloce, in un parte dei pazienti anche di sole 8 settimane.

Buona perfomance per tutti i farmaci anti Hiv: Eviplera (+57%), Stribild (+128%), Truvada (+8%), mentre Atripla è stabile.

L’azienda ha anche reso noto che i profitti sono stati pari a $2,7 miliardi. Per l’anno fiscale 2014 Gilead prevede di realizzare ricavi nell’ordine di 22-23 miliardi.