Gilead Sciences ha comunicato un aggiornamento sui suoi farmaci in fase avanzata di sviluppo per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV). La società californiana ha comunicato alcuni nuovi risultati emersi da un braccio dello studio di Fase 2 ELECTRON, tuttora in corso di conduzione, inteso a valutare il nucleotide sofosbuvir (in passato noto come GS-7977) e GS-5885l (un inibitore dell’NS5A), e ha rilasciato una relazione sui progressi compiuti relativamente a una serie di sperimentazioni cliniche di Fase 2 e 3 finalizzate alla valutazione del regime combinato sotto forma di compressa a dosaggio fisso a somministrazione monogiornaliera contenente i suddetti farmaci.

Tali aggiornamenti verranno presentati oggi nell’ambito della presentazione aziendale a cura di Gilead durante la 31ma edizione della Conferenza annuale sulla sanità sponsorizzata da J.P. Morgan che ha luogo in questi giorni a San Francisco.

“Dall’acquisizione di Pharmasset un anno fa, abbiamo completato l’arruolamento per quattro studi di Fase 3 su sofosbuvir e durante il primo trimestre di quest’anno avvieremo due studi di Fase 3 sul regime combinato a dosaggio fisso a base di sofosbuvir e GS-5885”, ha spiegato il Dottor Norbert Bischofberger, vicepresidente esecutivo del reparto Ricerca e Sviluppo, nonché Direttore scientifico presso Gilead Sciences. “Tutto sta procedendo come previsto e intendiamo pertanto presentare la domanda di approvazione iniziale per sofosbuvir entro la metà del 2013 e quella per il regime combinato a dosaggio fisso a base di sofosbuvir e GS-5885 nel 2014”.

Aggiornamento sullo Studio di Fase 2 ELECTRON
Gilead ha comunicato quest’oggi i dati completi derivati da una delle coorte dello studio di Fase 2 in corso di conduzione ELECTRON in cui si è valutata una terapia completamente orale contenente sofosbuvir, GS-5885 e ribavirina (RBV) somministrata per 12 settimane a pazienti con HCV di genotipo 1 che in passato non hanno esibito alcuna risposta a regimi contenenti interferone (IFN), ovvero “pazienti con risposta nulla”.

I dati preliminari, presentati in novembre in occasione della riunione annuale dell’Associazione americana per lo studio delle malattie epatiche (American Association for the Study of Liver Diseases, AASLD), dimostrano che in tre pazienti su nove (3/9) il livello di HCV RNA è rimasto irrilevabile quattro settimane dopo il termine del trattamento (SVR4). L’annuncio rilasciato in data odierna conferma che tutti e nove i pazienti (9/9) in questa coorte hanno raggiunto SVR4. I suddetti pazienti continueranno a essere osservati onde stabilire i tassi di risposta virologica sostenuta alle settimane 12 e 24 del periodo di follow-up (SVR12 e SVR24).

I risultati emersi da altri otto bracci dello studio ELECTRON, in cui si sono valutati sofosbuvir come monoterapia e in combinazione con RBV e/o interferone pegilato, sono stati pubblicati verso gli inizi di questo mese nella rivista New England Journal of Medicine (N Engl J Med 368;34-44).

Sviluppo di un regime combinato sotto forma di compressa a dosaggio fisso per il trattamento dell’HCV
Gilead sta valutando al momento un regime combinato sotto forma di compressa a dosaggio fisso a somministrazione monogiornaliera contenente sofosbuvir e GS-5885 nell’ambito di diverse sperimentazioni di Fase 2 e 3. I suddetti studi sono tesi a valutare sofosbuvir/GS-5885 con e senza RBV in diverse popolazioni di pazienti con infezione da HCV di genotipo 1.
ION-1: Questa sperimentazione di Fase 3 è stata avviata nell’ottobre del 2012 ed è tesa alla valutazione di sofosbuvir/GS-5885 con e senza RBV, somministrati per 12 o 24 settimane, in pazienti con infezione di genotipo 1 naïve al trattamento. In attesa dell’esame dei risultati dei due bracci di trattamento di 12 settimane (n=50/braccio), ove il numero dei primi pazienti iscritti ammonta a 200, ION-1 continuerà ad arruolare altri pazienti e a valutare sofosbuvir/GS-5885 in un numero complessivo di 800 soggetti.

ION-2: Gilead ha annunciato quest’oggi che nel gennaio del 2013 dovrebbe cominciare lo screening di pazienti per uno studio di Fase 3 su sofosbuvir/GS-5885 denominato ION-2. Il suddetto studio valuterà il regime combinato a dosaggio fisso somministrato con RBV per 12 settimane e con e senza RBV per 24 settimane a 400 pazienti con infezione da HCV di genotipo 1 precedentemente trattati. A questo studio verranno iscritti pazienti che non hanno risposto a terapie loro somministrate in passato contenenti IFN o IFN in combinazione con un inibitore della proteasi.
LONESTAR: Gilead ha inoltre annunciato l’arruolamento attualmente in corso per un nuovo studio di Fase 2 su sofosbuvir/GS-5885 per 12 settimane e su sofosbuvir/GS-5885 con e senza RBV per 8 settimane in pazienti con infezione di genotipo 1 naïve al trattamento. Due ulteriori bracci di questa sperimentazione valuteranno sofosbuvir/GS-5885 con e senza RBV per 12 settimane in pazienti con infezione di genotipo 1 precedentemente trattati che sono stati sottoposti in passato a una terapia contenente un inibitore della proteasi. Lo studio in oggetto, cui verranno iscritti 100 pazienti, costituisce la prima sperimentazione per valutare il regime combinato a base di sofosbuvir e GS-5885 nell’arco di sole otto settimane di trattamento.

Sofosbuvir, GS-5885 e la terapia combinata sotto forma di compressa a dosaggio fisso sono prodotti sperimentali, la cui sicurezza ed efficacia non sono ancora state determinate.

Quattro studi di Fase 3 tuttora in corso di conduzione avvaloreranno le domande di autorizzazione iniziali che verranno depositate a metà anno nel 2013 per un regime completamente orale a base di sofosbuvir in combinazione con RBV per il trattamento di pazienti con infezione di genotipo 2/3 naïve al trattamento, pazienti trattati in precedenza e pazienti con intolleranza all’interferone, nonché per sofosbuvir in combinazione con RBV e peg-IFN per il trattamento di pazienti naïve al trattamento con infezione da HCV di genotipo 1, 4, 5 e 6. I risultati principali derivati dal primo studio di Fase 3, POSITRON, sono stati comunicati nel novembre del 2012, mentre quelli derivati dagli altri tre studi (FISSION, FUSION e NEUTRINO) dovrebbero essere comunicati nel primo trimestre del 2013. I risultati derivati da ION-1, ION-2 e LONESTAR sono intesi ad avvalorare la domanda di approvazione per il regime combinato a dosaggio fisso a base di sofosbuvir e GS-5885 che verrà presentata verso la metà del 2014.