Gilead Sciences e la biotech canadese YM BioSciences hanno annunciato di aver firmato un accordo definitivo in base al quale Gilead acquisirà YM per 2,95 dollari per azione in contanti. L’accordo ha ricevuto l’approvazione unanime del consiglio di amministrazione di YM e il valore dell’azienda è stabilito in circa di 510 milioni di dollari. La transazione dovrebbe chiudersi nel primo trimestre del 2013.

YM BioSciences è un’azienda farmaceutica con sede in Canada, il cui candidato farmaco principale è CYT387, un inibitore selettivo della Janus chinasi 1 e 2 (JAK1 e JAK2) da somministrarsi per via orale una sola volta al giorno. L’enzima JAK è implicato nella patogenesi di diverse malattia, incluse quelle mieloproliferative, infiammatorie e in alcuni tipi di cancro. Il farmaco ha ottenuto risultati positivi in uno studio di fase I/II condotto in 166 pazienti con mielofibrosi. Attraverso l’acquisizione di MY, Gilead ha intenzione di iniziare la fase III di sviluppo clinico del farmaco in pazienti con mielofibrosi nella seconda metà del 2013.

La mielofibrosi è un disordine mieloproliferativo cronico caratterizzato dalla deposizione di quantità variabili di fibre nel midollo osseo fino alla fibrosi estesa associata ad osteosclerosi, cioè all'aumento anche del tessuto osseo; dallo sviluppo di sedi extramidollari di emopoiesi, specialmente nella milza che risulta fortemente ingrandita; dalla comparsa di anemia, con alterazioni tipiche degli eritrociti che assumono una forma a lacrima, e di leucocitosi con presenza di elementi immaturi in circolo. E' caratteristico inoltre il riscontro di un elevato numero di cellule progenitrici emopoietiche CD34+ nel sangue periferico.

Gli inibitori dell’enzima JAK modulano il segnale intracellulare stimolato dalle citochine e riducono i livelli circolanti delle citochine pro infiammatorie associate alla patogenesi della malattia.

Ben nota per i suoi farmaci anti Hiv, anti epatite B e, probabilmente, a breve anche anti epatite C, negli ultimi anni Gilead ha ampliato il proprio settore di ricerca e sviluppo nell’area oncologica. Il farmaco antitumorale leader di Gilead è idelalisib, conosciuto con la sigla GS-1101, un inibitore della forma delta della fosfoinositide-3 chinasi (PI3K).

Attualmente sono in corso cinque studi di fase III sul farmaco, condotti in pazienti con leucemia linfatica cronica e con linfoma non Hodgkin indolente. Inoltre, l’azienda sta conducendo studi di fase II su simtuzumab, conosciuto con la sigla GS-6624, un anticorpo monoclonale che ha come target la proteina LOXL2 umana, in pazienti con mielofibrosi, tumore al colon retto, al pancreas e alcune malattie fibrotiche