Gilead si rafforza nelle terapie immuno cellulari, accordo con l'olandese Gadeta

Kite Pharma, societÓ entrata lo scorso anno a far parte di Gilead Sciences, ha stretto un accordo di collaborazione con la biotech Gadeta, una societÓ privata fondata nel 2015 e con sede a Utrecht in Olanda. Scopo dell'accordo Ŕ sviluppare nuove immunoterapie basate sui recettori gamma-delta dei linfociti T (TCRs) che hanno un forte potenziale terapeutico per combattere diversi tipi di tumori, anche solidi.

Kite Pharma, società entrata lo scorso anno a far parte di Gilead Sciences, ha stretto un accordo di collaborazione con la biotech Gadeta, una società privata fondata nel 2015 e con sede a Utrecht in Olanda. Scopo dell’accordo è sviluppare nuove immunoterapie basate sui recettori gamma-delta dei linfociti T (TCRs) che hanno un forte potenziale terapeutico per combattere diversi tipi di tumori, anche tumori solidi.

Kite fornirà finanziamenti per la ricerca e sviluppo e Gadeta riceverà pagamenti al raggiungimento di traguardi normativi concordati. L’accordo consentirà a Kite di acquisire gradualmente la start-up olandese: a un primo acquisto di azioni di Gadeta ne seguiranno altri una volta raggiunti determinati obiettivi di sviluppo, e un’opzione esclusiva le permetterà di acquisire la compagnia a titolo definitivo.

Attualmente, Gadeta occupa un a ventina di persone e per adesso ha condotto solo studi preclinici anche se i piani dell’azienda sono di entrare in clinica, cioè sull’uomo, nel 2020.

«Se si seguono i TCR gamma delta si apre un universo di bersagli terapeutici che ora sono fuori dal radar delle CAR-T, dice Giovanni Mariggi, uno dei leader del team della società di venture capital Medicxi che ha inizialmente finanziato Gadgeta. Poter arrivare a curare i tumori solidi rimane un Santo Graal nel campo della terapia cellulare.»

TEG, una nuova generazione di CAR-T
Gadeta ha sviluppato una tecnologia che permette di ingegnerizzare i recettori gamma-delta delle cellule T con le cellule T alfa-beta, per creare piattaforme note come TEG (γδT cell receptor), che hanno il potenziale per trattare una vasta gamma di tumori, solidi ed ematologici. Il vantaggio di questa soluzione è che la combinazione dei due diversi TCR è in grado di riconoscere nuovi bersagli nelle cellule tumorali.

Le cellule γδ T sono molto meno comuni delle αβ T, ma sono più abbondanti nella mucosa intestinale, all'interno di una popolazione di linfociti noti come linfociti intraepiteliali.

Le TEG rappresentano una nuova generazione di CAR-T, che non richiede l'espressione di proteine cellulari di superficie (molecole del complesso maggiore di istocompatibilità, MHC) per il riconoscimento del target, superando alcune delle limitazioni della terapia genica attuale.

«La nostra missione è sviluppare nuove terapie cellulari che possano essere utili ai malati di cancro», ha dichiarato Shelley Margetson, CEO di Gadeta. «Ora possiamo contare sul supporto di un leader in questo campo che ha compreso le potenzialità della nostra piattaforma e dei nostri prodotti per ridefinire la terapia oncologica».

Gilead un impegno a tutto campo nelle terapie cellulari
La terapia genica consente di veicolare dei frammenti di DNA all'interno dei linfociti, in modo da insegnare loro a riconoscere il tumore. Nel caso delle terapie basate sul recettore dell’antigene chimerico dei linfociti T (CAR-TCR o CAR-T), le cellule T del paziente vengono prelevate, riprogrammate geneticamente in modo che esprimano il recettore CAR, e successivamente reintrodotte nel malato. Le cellule CAR-T così modificate riconoscono antigeni specifici sulla superficie della cellula tumorale e si legano ad essi, attivando i meccanismi di morte cellulare.

Kite è nota per aver sviluppato e messo in commercio una terapia CAR-T, Yescarta (axicabtagene ciloleucel) per il trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) e per il linfoma diffuso a grandi cellule B primitivo del mediastino (PMBCL). E’ stata acquisita da Gilead nell’agosto 2017 per la cifra di 12 miliardi dollari, poco prima che il farmaco ottenesse l'approvazione da parte della Fda.

«Continuiamo a investire in approcci di ricerca che supportino lo sviluppo di terapie cellulari innovative per le persone affette da cancro», ha dichiarato Alessandro Riva, a capo dell’oncologia e della terapia cellulare in Gilead. «Siamo entusiasti di lavorare con Gadeta sulla sua tecnologia TCR gamma-delta. Questa collaborazione aggiunge una nuova piattaforma alle nostre attuali capacità di ricerca e di produzione di cellule, e rinforza il nostro impegno per sviluppare nuovi approcci contro i tumori solidi».

Gilead è molto attiva nel settore. Lo scorso dicembre ha acquisito la biotech californiana Cell Design Labs, un’azienda di sviluppo pre-clinico con una tecnologia proprietaria in grado di progettare e modulare le cellule CAR-T.

Gilead e Kite hanno anche collaborato con Pfizer per condurre uno studio clinico combinato, hanno investito $ 150 mln per accedere alla piattaforma per le nucleasi a “dita di zinco” di Sangamo Therapeutics, hanno acquistato e aperto nuove strutture e ampliato il loro rapporto con il National Cancer Institute.

Questo turbinio di attività riflette l'importanza delle terapie cellulari per il futuro di Gilead e lo sforzo per mantenere la leadership in questo settore che sta andando incontro a una forte evoluzione. Se una nuova tecnologia dovesse profilarsi all’orizzonte, Gilead vuole essere sicura di possederne i diritti.