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Giorgio Foresti nuovo ad di Fidia Farmaceutici

Dopo diversi anni passati ad occuparsi di farmaci generici e biosimilari, Giorgio Foresti, di fresca uscita da Teva, è adesso entrato in Fidia Farmaceutici con la qualifica di Chief Executive Officier. La sua responsabilità si estende non solo alla filiale italiana ma anche a quelle estere.

E’ proprio sull’internazionalizzazione che si giocherà la sfida di Foresti «La mia missione è quella di accrescere la presenza internazionale di Fidia, soprattutto in Europa dove già abbiamo alcune filiali –ha dichiarato Foresti a PharmaStar. Il mio impegno punterà anche a migliorare l’immagine e la conoscenza di Fidia in tutti i mercati. Siamo i leader mondali nella produzione e nella commercializzazione di acido ialuronico, ma questo fatto è ancora poco noto. Vogliamo tornare ai fasti dell’epoca d’oro della nostra società, l’azienda ha questa possibilità».

Dopo le vicissitudini di diversi anni fa, l’azienda di Abano Terme, è adesso tornata ad essere un gruppo in buona salute, che occupa oltre 500 dipendenti con un giro di affari di circa 130 milioni di euro e con una solida presenza all’estero, sia con proprie filiali sia con accordi di collaborazione con altre società.

L’azienda ha due stabilimenti produttivi, uno ad Abano Terme dove ha sede la società e l’altro a Noto, in Sicilia. Fidia ha trovato una sua nicchia di cui detiene una leadership mondiale: si è concentrata sulla creazione di prodotti a base di acido ialuronico e sui prodotti legati alla riparazione tissutale.

Nato il 13 dicembre 1957 e laureatosi in Medicina, Foresti vive ad Asti con la moglie e i loro due figli. Dopo la laurea, continua con i suoi studi, frequentando diversi corsi di specializzazione e aggiornamento in management.

Il manager italiano inizia la sua carriera lavorativa nel Gruppo Menarini nel 1986, prima come ISF, poi come ISF Ospedaliero e infine come Area Manager nel Nord Italia. Dopo questa esperienza in Italia, si sposta alla divisione internazionale di Menarini. Nel 1993 si trasferisce a Berlino, dove Menarini aveva acquisto Berlin Chemie  da dove si muove verso tutto l’Est Europa aprendo le sedi operative di Menarini, dai paesi Baltici fino al Kazakistan passando per la Russia, Polonia, Bulgaria, Ucraina etc.

Nel 1997 lascia Menarini e rientra in Italia in Schering AG con il ruolo di Direttore Commerciale. Nel 2000 passa ad AstraZeneca come Vice Presidente Sales & Marketing. Nel 2004 ritorna in Menarini in qualità di Vice Direttore Generale della divisione International e delle Operations Nord Europa. Diventa inoltre membro del Board di Menarini France e UK fino al 2006.

Dal giugno 2006 abbandona il farmaco griffato per andare a guidare una delle più importanti aziende europee di farmaci generici, la ratiopharm, con il ruolo di Managing Director. Nel 2007 viene nominato Vice Presidente di Assogenerici per diventarne poi Presidente nel 2008, incarico che ricopre fino al 17 gennaio 2013. A seguito dell’acquisizione di ratiopharm da parte del Gruppo Teva, nel 2011 diventa managing director di Teva di cui nel novembre 2012 diventa presidente. Adesso la nuova avventura nel settore dei farmaci di marca.

Fidia nasce nel 1946 a Bologna come Farmaceutici italiani derivati industriali & affini. Nel 1959 Fidia viene acquisita da un gruppo di imprenditori padovani: la sede viene trasferita ad Abano Terme. Nel 1962 nasce la Connettivina: Fidia si pone come antesignana dei prodotti biologici, grazie alla conoscenza dell'acido ialuronico. 

Fidia era il quarto gruppo farmaceutico in Italia, poi venne travolta dagli scandali agli inizi degli anni ’90. Oggi è al 20º posto. E' stato il primo caso di risanamento industriale riuscito in amministrazione straordinaria, secondo la legge Prodi. Da alcuni anni, Fidia farmaceutici Spa ha completato il suo «turnaround» ed è quindi rinata.

Nel corso della sua riorganizzazione, la proprietà di Fidia è passata al gruppo milanese «P & R». Quest’ultimo è il 4° gruppo chimico privato italiano in cui oltre a Fidia sono confluite società quali Antibioticos che adesso si chiama Olon, Solmag, Shanghai Solmag Pioneer Pharma che l'hanno portato in breve a essere un leader a livello mondiale nella produzione e relativa commercializzazione di intermedi e principi attivi per l'industria farmaceutica.


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