Glaxo medita lo spin off di ViiV (farmaci anti Hiv)

Business
GlaxoSmithKline avrebbe fatto il primo e decisivo passo verso una scissione almeno parziale della società HIV che è interamente dedicata alla ricerca sviluppo e commercializzazione di farmaci anti Hiv. Secondo quanto riporta il Financial Times che cita fonti ben informate, l’azienda Britannica avrebbe reclutato tre importanti banche di affari per gestire al meglio la quotazione in borsa di ViiV.

Le banche citate nell’articolo del FT sono Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley, tutti pezzi da 90 nel mondo del private equity. GSK ha rifiutato di commentare la notizia. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe della più grande offerta pubblica iniziale nel settore farmaceutico. Sir Andrew Witty, chief executive di Gsk, lo scorso mese di ottobre aveva annunciato una revision startegica del business di ViiV, finalizzato a deciderne la futura organizzazione. Una parziale quotazione alla borsa di Londra sembra altamente probabile.

Attualmente, GSK controlla l’80% di Viiv, mentre la parte restante è posseduta da Pfizer e dalla giapponese Shionogi che aveva portato in dote il dolutegravir, che è il farmaco di punta di ViiV. ViiV è una delle parti in più rapida crescita di GSK con ricavi che gli analisti prevedono in aumento dai £ 1,4 miliardi del 2013 fino a € 2,5 miliardi nel 2018, il tutto grazie al lancio del dolutegravir (Tivicay), nuovo inibitore dell’integrasi a somministrazione once a day.

Il business-HIV è stato un punto luminoso in un quadro altrimenti non roseo per l’azienda chebha dovuto affrontare la scadenza di importanti farmaci per la cura delle malattie respiratorie nonché lo scandalo in Cina. La quotazione in borsa di ViiV, in gergo IPO (initial public offering), avrebbe lo scopo di liberare valore per gli azionisti di Gsk colpiti da un calo delle azioni del 7%, mentre altri rivali lo hanno aumentato vertiginosamente.

L’azienda lo scorsos anno ha soferto per la genericazione di importanti farmaci respiratori e per lo scandalo in Cina. Alcuni analisti e gli investitori ritengono che la quotazione di ViiV potrebbe segnare l'inizio di un più ampia suddivisione dell’azienda. GSK è vicina allo scambio di due divisioni con Novartis: l’oncologia di Gsk passerà a Novartis e i vaccini di quest’ultima andranno a Gsk: Le due aziende uniranno le forse per la parte consumer health care, che in future potrebbe essere quotata oppure oggetto di uno spin off.

Per anni il farmaceutico è stato in settore stabile e caratterizzato da forti livelli di crescita. Oggi non è più così, la competizione molto forte e occorre anche una certa dose di creatività. ViiV ne è un esempio molto valido, l’unione delle forze di Pfizer e Gsk nel settore dell’Hiv ha consentito di compensarne le debolezze e di poter trattare l’ingresso di Shonogi che ha portato in dote il dolutegravir. Forse è tempo che la società spicchi il volo in borsa.
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