Secondo quanto riporta il giornale Economic Times,  GlaxoSmithKline sarebbe in trattative per acquisire il 5% di Dr Reddy's Laboratories, un importante produttore indiano di farmaci generici. La transazione, che  avrebbe un valore di circa 150 milioni di dollari, potrebbe essere finalizzata entro un paio di mesi.
A Glaxo spetterebbe anche un diritto di prelazione sulla restante quota della società se un giorno i proprietari decidessero di alienare la loro quota, pari al 26% delle azioni. Dr Reddy's non ha commentato la notizia.
La notizia è verosimile in quanto le due aziende stanno già collaborando.  Lo scorso mese di giugno, Glaxo aveva siglato un accordo con Dr Reddy's per ottenere l'accesso ai farmaci dell'azienda già in commercio e alla pipeline.

Fondata nel 1984 dallo scienziato e imprenditore indiano Dr. AnjiReddy, la società ha una presenza internazionale in 16 paesi, compreso il nostro. Oltre a quello domestico, i mercati principali sono Usa, Germania e ex Unione sovietica. Ha oltre 10.900 dipendenti, di cui 1200 impegnati in attività di ricerca e sviluppo. Nel 2008-2009 (12 mesi) ha raggiunto un fatturato di 1,37 miliardi di dollari (+9,6%).
Il mercato indiano è ancora dominato da produttori locali di generici, aziende spesso interessanti per le grandi multinazionali non solo per acquisire capacità produttiva a costi ridotti ma anche per il know how di queste società, anche in settori ad alta tecnologie come il biotech.
Lo scorso anno, Daiichi Sankyo aveva acquisito l'indiana Ranbaxy Laboratories sborsando 4,2 miliardi di dollari.