GlaxoSmithKline, con $13 mld fa sua tutta l'automedicazione di Novartis

Qualche giorno fa GlaxoSmithKline aveva fatto sapere di essersi ritirata dalla gara per aggiudicarsi i farmaci OTC di Pfizer, un business con un valore stimato in circa $20 mld. Adesso abbiamo capito perché.

Qualche giorno fa GlaxoSmithKline aveva fatto sapere di essersi ritirata dalla gara per aggiudicarsi i farmaci OTC di Pfizer, un business con un valore stimato in circa $20 mld. Adesso abbiamo capito perché.

Oggi l’azienda britannica ha reso noto di aver aggiunto un accordo per l'acquisto della partecipazione di Novartis nella joint venture sulla consumer healthcare (JV) tra due società, pari al 36,5%, per la cifra di 13 miliardi di dollari. Questo accordo darà alla farmaceutica britannica il pieno controllo del business dell’automedicazione.

La JV di consumer healthcare era stata costituita nel 2015 nell'ambito di una transazione tra le due società, che si erano scambiate il business del vaccini (andato a GSK) e quello oncologico (andato a Novartis) e avevano unito i loro rispettivi business OTC.
Nell'ambito dell'accordo originale per costituire la joint venture, Novartis aveva un'opzione, esercitabile dal 2 marzo 2018, per richiedere a GSK di acquistare la sua partecipazione.

Lo scorso anno i farmaci OTC della joint venture hanno registrato un fatturato di 7,8 miliardi di sterline (11,1 miliardi di dollari) e tra i molti prodotti che passeranno al pieno controllo di GSK ci sono le compresse per il mal di testa Panadol, il gel antidolorifico Voltaren, i cerotti alla nicotina Nicotinell e il dentifricio Sensodyne.

Emma Walmsley, CEO di GSK, ha osservato che l'accordo «affronta una delle nostre priorità chiave di allocazione del capitale e consentirà ai nostri azionisti di cogliere l'intero valore di uno dei principali business OTC di tutto il mondo».

«Per il nostro gruppo, la transazione dovrebbe portare vantaggi nei guadagni e nei flussi di cassa, aiutandoci ad accelerare gli sforzi per migliorare le prestazioni» ha aggiunto. «Soprattutto rimuove l'incertezza e ci consente di pianificare l'utilizzo del nostro capitale per altre priorità, in particolare per la ricerca e lo sviluppo di prodotti farmaceutici».

Dal canto suo Novartis ha preferito dismettere questo settore, che ha margini più ridotti e potrebbe presto affrontare le insidie dell’ingresso nel mercato di nuovi attori come Amazon, per concentrarsi sui farmaci da prescrizione.

Commentando la vendita, il CEO di Novartis Vas Narasimhan ha affermato che «se la nostra consumer healthcare JV con GSK sta procedendo bene, è il momento giusto per Novartis di dismettere un'attività non strategica a un prezzo interessante». Narasimhan ha osservato che i proventi saranno utilizzati per rafforzare le sue attività principali, tra cui «la creazione di valore tramite acquisizioni su misura».

L'acquisto dovrebbe concludersi durante l'estate 2018. GSK ha comunicato che, in concomitanza con l'acquisto, sta avviando una revisione strategica che potrebbe portare alla vendita di di Horlicks (una bevanda al gusto di latte e malto d'orzo) e dei suoi altri prodotti nutrizionali per supportare il finanziamento della transazione. La revisione includerà una valutazione della sua partecipazione nella sua controllata indiana.

L'accordo arriva pochi giorni dopo che GSK ha abbandonato la potenziale acquisizione del business consumer healthcare di Pfizer. Pfizer sta faticando a vendere il suo settore OTC, soprattutto dopo che GSK e Reckitt Benckiser hanno entrambi abbandonato l'offerta, e ha dovuto rinunciare ai 20 miliardi di dollari che sperava di ottenere dall’asta.