GlaxoSmithKline: tra un anno Andrew Witty lascerà la poltrona di ad

La casa farmaceutica britannica GlaxoSmithKline ha reso noto che a marzo 2017 Andrew Witty lascerà la poltrona di amministratore delegato. Witty, 51 anni, dal 2008 è alla guida del gruppo farmaceutico in cui era entrato nel 1985, subito dopo aver conseguito la laurea. Glaxo avvierà la ricerca per un successore, considerando sia risorse interne che candidati esterni per ricoprire il ruolo.

La casa farmaceutica britannica GlaxoSmithKline ha reso noto che a marzo 2017 Andrew Witty lascerà la poltrona di amministratore delegato. Witty, 51 anni, dal 2008 è alla guida del gruppo farmaceutico in cui era entrato nel 1985, subito dopo aver conseguito la laurea.

Glaxo avvierà la ricerca per un successore, considerando sia risorse interne che candidati esterni per ricoprire il ruolo.

Witty, un tempo considerato  come uno dei manager più visionari del settore farmaceutico, negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare diverse critiche da parte del mondo finanziario a causa dell’andamento poco brillante del titolo Glaxo e per il calo delle vendite. Lo scandalo in Cina emerso lo scorso anno, che ha portato ad una multa $ 489 milioni non ha certo migliorato le cose.

Witty ha costruito diverse iniziative per migliorare il valore sociale della sua impresa, come lo sviluppo del primo vaccino contro la malaria e attraverso il programma “Patient First”  che ha eliminato ogni legame economico tra le performance di vendita e i bonus aziendali, iniziativa che non ha trovato seguito in altre società del settore.

In questi anni, in cui la maggior parte delle imprese del settore hanno effettuato acquisizioni a gogo, Glaxo è rimasta piuttosto conservativa, puntando sulla sua ricerca interna. Adesso la pipeline sembra finalmente promettente con circa 70 molecole in sviluppo.

Una operazione di Witty sicuramente riuscita bene è stato il conferimento del portafoglio di farmaci anti Hiv in una nuova società, denominata ViiV, che tra gli azionisti annovera anche Pfizer e la giapponese Shionogi, ma di cui Gsk detiene il 76,5%. Oggi ViiV è una delle società più dinamiche del settore, la sola che riesce a tenere testa a Gilead, l’indiscusso leader.

Lo scorso anno, Gsk ha effettuato una operazione di asset swap del valore di $20 miliardi che è destinata a cambiar pelle alla società. Ha ceduto a Novartis i farmaci oncologici e si è presa il settore consumer health e i vaccini, più una robusta contropartita in cash.

Per il 2016, Witty ha preannunciato il ritorno a una crescita a due cifre. Che se ne stia andando alla vigilia della riscossa di Gsk?