Un'agenzia governativa statunitense e l'azienda farmaceutica britannica GlaxoSmithKline hanno raggiunto un accordo da 200 milioni di dollari (circa 154 milioni di euro) per lo sviluppo di nuovi antibiotici da utilizzare per combattere i batteri resistenti e nella lotta al bioterrorismo. 

Lo ha annunciato la multinazionale sul suo sito. L'accordo tra Gsk e la Biomedical Advanced Research and Development Authority (Barda) riguarda un 'portfolio' di antibiotici, e non una sola molecola. L'azienda riceverà 40 milioni di dollari per i primi 18 mesi, che potrebbero diventare 200 se l'agenzia statunitense deciderà, dopo un esame dei risultati da parte di una commissione, di rinnovare l'accordo per i cinque anni successivi. I farmaci sviluppati dovrebbero servire sia per superare il problema della resistenza che come base contro eventuali nuovi agenti patogeni sviluppati da bioterroristi. 

"Molte compagnie si sono ritirare dallo studio degli antibiotici per le difficoltà tecniche e gli scarsi ritorni economici - spiega David Payne, capo della Antibacterial Discovery Performance Unit di Gsk - crediamo fortemente che partnership innovative tra pubblico e privato come questa siano decisive per risolvere questo fondamentale problema sanitario".