Il Parlamento greco ha  approvato una nuova legge per il contenimento della spesa farmaceutica che richiederà alle aziende farmaceutiche di ripianare, ogni trimestre, lo sforamento del tetto imposto dalla nuova normativa.

Passata con 213 voti favorevoli, 58 contrari e 17 deputati astenuti, la nuova legge prevede che la spesa complessiva sostenuta per i medicinali dai fondi assicurativi sociali greci per quest'anno non debba superare i 2,88 miliardi di euro.

Inoltre, la normativa stabilisce che dal 1° aprile i medici dovranno prescrivere i farmaci appartenenti alle 10 classi terapeutiche più usate solo utilizzando il nome generico del farmaco. Dal 1° giugno tale obbligo si applicherà a tutti i prodotti rimborsati: i fondi assicurativi provvederanno a rimborsare il medicinale di prezzo più basso e ogni differenza di costo tra questo e il prodotto fornito dovrà essere pagato dal paziente (come accade in Italia).

Attualmente i generici rappresentano appena il 18% del mercato farmaceutico in Grecia, uno dei livelli più bassi dell'Unione europea. Questi provvedimenti mirano ad alzare questa percentuale fino alla media Ue del 50%.

Infine, la norma mira a rendere obbligatorio l'uso delle prescrizioni informatizzate, con l'imposizione di un 1 euro di multa ai medici per ogni ricetta scritta a mano, e deregolamenta gli orari di apertura delle farmacie.

Inoltre, le prescrizioni considerate inappropriate, ad esempio farmaci brand al posto dei generici o il non utilizzare il farmaco più economico per una determinate classe terapeutica, verranno considerati reati criminali e verranno puniti di conseguenza.

Il ministro della Salute Andreas Loverdos - impegnato a tagliare di un miliardo di euro la spesa farmaceutica della Nazione in un anno - ha stigmatizzato la presenza di una "coalizione di interessi" che tenta di gettare dubbi sulla qualità e la sicurezza dei farmaci generici. In Grecia, occorre dirlo, quello dei medicinali contraffatti é un problema significativo.

La nuova legislazione sui farmaci fa parte di una serie di misure richieste dall’Unione europea, dalla banca centrale Europea e dal Fondo monetario internazionale, la troika di creditori che ha approvato la trance di finanziamenti da 130 miliardi di euro per la Grecia.