GlaxoSmithKline ha siglato un accordo del valore potenziale di 500 milioni di dollari con la società americana Nabi Biopharmaceuticals per lo sviluppo di un vaccino per il trattamento della dipendenza da nicotina. L'accordo concede a Gsk i diritti sul vaccino, noto con la sigla NicVAX, appena entrato in fase III.
Nabi riceverà un pagamento immediato di 40 milioni di dollari mentre il pagamento del resto della cifra è subordinato al superamento di milestones regolatorie e commerciali. Gsk ottiene anche i diritti sulla seconda generazione del vaccino.

Se i due studi di fase III daranno esito positivo, Gsk sarà anche responsabile del deposito agli enti regolatori e potrà poi commercializzare il farmaco, esercitando un'opzione in tal senso.
NicVAX viene somministrato con un'iniezione nel braccio. Il vaccino ha come principio attivo la 3'-aminometilnicotina, una sostanza che determina una risposta immunitaria nella quale sono prodotti anticorpi anti-nicotina. Il complesso nicotina-anticorpo è molto più grande della nicotina e non riesce a superare la barriera emato-encefalica. In questo modo la  nicotina non riesce ad esercitare la sua azione.
L'idea dietro questo farmaco è che spesso basta una sola sigaretta per far riprendere la dipendenza a chi sta cercando di smettere di fumare. Bloccando la nicotina si dovrebbe anche bloccare la dipendenza.