L’azienda farmaceutica britannica GlaxoSmithKline ha annunciato la partnership con l’Università del Nord Carolina di Chapel Hill per creare un nuovo centro di ricerca e una start up dedicati esclusivamente alla ricerca e allo sviluppo di una cura definitiva per le infezioni da Hiv. Per il progetto, GSK investirà 4 milioni di dollari l’anno per i prossimi 4 anni.

Il nuovo centro di ricerca sorgerà all’interno del campus dell’Università del Nord Carolina e si occuperà esclusivamente di trovare una cura per le infezioni da Hiv. La nuova start up, che prenderà il nome di Qura Therapeutics, si occuperò della parte commerciale, compresa la proprietà intellettuale e la commercializzazione delle nuove scoperte. La nuova struttura sarà aperta ad altri contributori pubblici e privati allo scopo di ottenere ulteriori fondi per l’identificazione di nuove strategie in grado di eradicare l’Hiv in tutto il mondo.

Al centro della collaborazione ci sono gli studi dell’Università del Nord Carolina sulla strategia  definita “shock and kill”, per la quale l’Università ha da poco ricevuto dall’Fda il via libera per i test sull’uomo.

La terapia antiretrovirale (ART) è efficace nel contrastare la replicazione del virus Hiv e nell'impedire la progressione della malattia. Essa però non è in grado di eradicare completamente il virus, il quale persiste latente nei “reservoirs cellulari”. Per tentare l'eliminazione di questi serbatoi virali è stata proposta la strategia “shock and kill” che prevede una fase iniziale di shock, consistente nell'induzione della replicazione del virus latente in presenza di ART, seguita da una fase di kill che prevede l'eliminazione di queste cellule, mediante l'impiego di farmaci ad hoc o ad opera del sistema immunitario.
“Dopo 30 anni di sviluppo di trattamenti in grado di gestire con successo l’infezione da Hiv, ma senza trovare una cura definitiva, sono necessari nuovi approcci di ricerca e un’alleanza duratura tra più partner per arrivare a un risultato definitivo, ovvero la guarigione dell’infezione”, spiega David Margolis, professore di medicina presso l’Università del Nord Carolina e a capo della Collaboratory of AIDS Researchers for Eradication (CARE). “La strategia “shock and kill” ha dato risultati promettenti nei primi studi traslazionali su esseri umani e sembra un approccio su cui si focalizzeranno le ricerche per i prossimi anni”.
L’investimento di GSK per l’istituzione dell’HIV Cure center è separato da ViiV Healthcare, l’azienda creata nel 2009 in collaborazione con Pfizer e di cui fa parte anche Shionogi, per lo sviluppo di nuovi farmaci antiretrovirali.