GlaxoSmithKline e Intercell hanno annunciato di aver siglato un accordo del valore massimo di 117,6 milioni di euro per lo sviluppo di nuovi vaccini che potranno essere somministrati attraverso cerotti e non per via iniettiva. Si tratta di una tecnologia di potenziale grande interesse per la maggior facilità di somministrazione e l'aumentata compliance. Potranno anche essere sviluppati vaccini impossibili da somministrare per le vie tradizionali.
L'accordo comprende un vaccino antiinfluenza a singola somministrazione e un vaccino contro la diarrea dei viaggiatori che è già in fase III e che potrebbe essere messo in commercio nel 2013. Inoltre GSK potrà utilizzare per una serie di propri vaccini la tecnologia di Intercell sviluppata per i cerotti.

GSK pagherà subito 33,6 milioni di euro einvestirà altri 28 milioni di euro per l'1,9% delle azioni. Tale quota potrà salire fino 5% di Intercell con un esborso di altri 56 milioni di dollari qualora una serie di studi clinici dia risultati positivi.
Sulla base di questo accordo, la valutazione di Intercell sarebbe quindi di circa 1,6 miliardi di euro. Non male per una società nata nel 1998 da uno spin off dell'Università di Vienna. Oggi Intercell è una realtà consolidata dedicata alla produzione e alla ricerca di vaccini innovativi. Occupa 400 persone, provenienti da 30 paesi, ha sede a Vienna, uno stabilimento produttivo in Scozia e un centro ricerche in Usa, nel Maryland.