Nel comunicare i dati economici del terzo trimestre, GlaxoSmithKline ha anche fatto sapere di aver rimodulato nel  corso dell'ultimo anno anche la rete di informatori medio-scientifici. L'azienda ha seguito l'andamento del mercato, in quanto nell'ultimo trimestre le vendite nei mercati emergenti sono cresciute del 25%, + 19% in Giappone e -8% in Usa. Di conseguenza nel corso degli ultimi 12 mesi vi è stata una riduzione di 2.200 unità nel numero di informatori medici operanti nelle nazioni occidentali, controbilanciato dall'assunzione di un numero equivalente di persone nei paesi asiatici. Poche settimane fa anche Lilly ha dichiarato la stessa intenzione.
Glaxo in Asia ha intenzioni serie. Entro la fine dell'ano si prevede un rafforzamento dell'accordo con Dr. Reddy's Laboratories, produttore indiano di generici, di cui GSK dovrebbe acquisire una quota. Inoltre, si vocifera che Glaxo possa acquisire la società Indiana Piramal Healthcare.
E' un percorso già fatto in altri settori merceologici, ad esempio quello dei computer, dove produzione e ricerca si sono in gran parte spostati nell'area del Pacifico. Cosa rimarrà nella vecchia Europa?