GSK riorganizza le attività in Africa

Per cercare di rendere l'azienda più competitiva nei mercati emergenti, GlaxoSmithKline ha deciso di riorganizzare le sue operazioni in Africa, ridimensionando i precedenti progetti di espansione per il continente.

Per cercare di rendere l’azienda più competitiva nei mercati emergenti, GlaxoSmithKline ha deciso di riorganizzare le sue operazioni in Africa, ridimensionando i precedenti progetti di espansione per il continente.

La mossa, come riferito da un portavoce di GSK, comporterà un numero imprecisato di perdite di posti di lavoro nell'Africa sub-sahariana, come conseguenza delle vendite deludenti nella regione, comuni peraltro a molte aziende farmaceutiche.

Cinque anni fa, gli analisti avevano previsto che le vendite annuali di farmaci in Africa entro il 2020 raggiungessero i $ 45 mld. Oggi gli stessi esperti della società di ricerche di mercato IQVIA, suggeriscono che è più probabile che si arrivi ai 25 mld.

D’ora in avanti, GSK non commercializzerà più direttamente i medicinali in 29 mercati dell'Africa sub-sahariana e si affiderà a distributori partner, una mossa che significherà un minor numero di persone sul campo.

Tuttavia, il gruppo continuerà a gestire direttamente le operazioni in Kenya e Nigeria, mentre il Sudafrica rimarrà gestito dal partner locale Aspen Pharmacare, importante produttore di generici. GSK manterrà inoltre uffici di rappresentanza in Costa d'Avorio e in Ghana.

«Nel secondo semestre del 2017 abbiamo annunciato che creeremo un nuovo modello operativo per la nostra attività nei mercati emergenti, per renderlo più competitivo. A tal fine, stiamo ristrutturando le nostre operazioni farmaceutiche nell'Africa sub-sahariana», ha affermato il portavoce. «Questo cambiamento non riguarderà l'accesso dei pazienti a medicinali e vaccini, poiché continueremo a lavorare con i distributori nostri partner, i governi e l'Oms, l’Unicef e la GAVI (l’alleanza globale per le vaccinazioni, che si occupa dell’immunizzazione dei bambini nei paesi poveri) per rendere disponibili i nostri medicinali e i vaccini ai pazienti della regione».

Il mandato di Emma Walmsley, da quando è entrata in carica nell'aprile 2017, è stato contrassegnato da importanti revisioni delle attività esistenti, che hanno portato a piani di dismissione di alcune linee di prodotti, nonché a un'importante revisione delle priorità della pipeline di ricerca.

Nel secondo trimestre la Walmsley aveva dichiarato che il più grande cambiamento "geografico" della compagnia sarebbe arrivato dai mercati emergenti, dove, secondo le sue parole, GSK non aveva fatto abbastanza per vendere i suoi farmaci più recenti, come Nucala e la linea Ellipta. In quei mercati, il novanta per cento delle vendite proviene da prodotti generici di marca.