La società farmaceutica belga IBA (Ion Beam Applications) ha annunciato l'avvio di una collaborazione con Bayer Schering Pharma  per la fornitura di Florbetaben, un nuovo radiofarmaco che verrà utilizzato per l'imaging molecolare PET nella diagnosi della malattia di  Alzheimer.
L'accordo prevede che IBA produca il farmaco e lo fornisca a Bayer che inizialmente lo utilizzerà per gli studi clinici e successivamente, se approvato, per le procedure diagnostiche.

IBA metterà a punto il processo produttivo del radiofarmaco, che utilizza una tecnologia  proprietaria  denominata Synthera. L'azienda belga dovrà anche ampliare la capacità produttiva del proprio network dedicato alla PET al fine di consentire una produzione adeguata del radiofarmaco.
I  termini economici dell'accordo non sono stati resi noti nel loro dettaglio, si sa solo che IBA riceverà un pagamento immediato di alcuni milioni di euro ("single-digit") più altre somme correlate alla produzione effettuata successivamente.
Florbetan è un tracciante fluorurato che verrà utilizzato per visualizzare, attraverso la PET, la beta amiloide, la proteina che si ritiene abbia un ruolo causale nell'eziopatogenesi dell'Alzheimer e che forma le ben note placche che si depositano sui neuroni. Tali placche neuronali innescano un processo infiammatorio che richiama macrofagi e neutrofili, i quali produrranno citochine, interleuchine e TNF alfa che danneggiano irreversibilmente i neuroni. Florbetaben si lega direttamente alla beta-amiloide, e può essere utilizzato nell'imaging molecolare PET per visualizzare la proteina direttamente durante lo sviluppo dell'Alzheimer. Monitorando il raggruppamento e la diffusione di proteine beta-amiloide, i medici possono seguire la progressione della malattia a livello cellulare e molecolare.

Questa sostanza potrebbe quindi assumere un ruolo chiave sia per la diagnosi precoce della malattia ma anche per la sua stadiazione e per verificare l'effetto dei farmaci, augurandoci ne arrivino presto di risolutivi. Florbeten potrebbe quindi diventare lo standard nella diagnosi dell'Alzheimer, finora basata unicamente sulla somministrazione al paziente di scale di valutazione e sull'esame clinico.