Il primo ministro canadese, Stephen Harper, commentando la prolungata chiusura dell'impianto di un reattore canadese ha affermato che potrebbe anche cessare la produzione di radioisotopi. L'impianto canadese National Research Universal (NRU) di Chalk River, situato nella regione orientale dell'Ontario produceva un terzo del fabbisogno mondiale di molibdeno, la materia prima da cui si ricava il tecnezio 99 radioisotopo molto utilizzato per l'imaging oncologico e cardiologico e di altri distretti anatomici. 
L'impianto, costruito 51 anni fa, è chiuso da alcune settimane per problemi tecnici che hanno portato alla fuoriuscita di materiale radioattivo. Finora i tentativi di rimetterlo in funzione non hanno avuto esito. Il Canada potrebbe anche decidere di chiuderlo per sempre e non produrre più radionuclidi.

C'era in programma la costruzione di un nuovo reattore, denominato MAPLE, ma il progetto costato finora circa 350 milioni di dollari, nel 2008 è stata bloccato dal governo federale canadese e dall'agenzia atomica canadese per i costi sempre crescenti e per problemi tecnici che ne impedivano la messa in opera. E'stato definito un "buco nero".
L'impianto canadese di Chalck River è uno dei 5 che a livello mondiale producono il molibdeno e la sua chiusura, sta determinando una carenza di farmaco difficile da colmare, con forti ripercussioni per molte attività di diagnostica per immagini in oncologia.