Il Nerviano Medical Sciences (Nms), il maxi-centro di ricerca oncologica alle porte di Milano, è entrato a far parte del Servizio sanitario regionale lombardo. La proprietà è infatti passata dalla congregazione religiosa dei Figli dell'Immacolata Concezione, che nel 2004 l'aveva acquista da Pfizer, alla regione Lombardia.
L'operazione è a costo zero, visto che il passaggio di proprietà avviene a titolo gratuito.

Su proposta del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, la giunta ha individuato i 4 nuovi soggetti proprietari: Policlinico, Besta e Istituto dei Tumori di Milano e San Matteo di Pavia.  Nel 2009, la regione Lombardia aveva già effettuato una ricapitalizzazione per 60 milioni di euro. Oggi il Pirellone scende direttamente in campo, stanziando 15 milioni in tre anni per realizzare la bio banca che si connetterà' ad una rete lombarda di bio banche.

Soddisfazione dei sindacati per l'evoluzione della vicenda perché in questo modo si salvaguarda l'occupazione e il patrimonio di conoscenze del centro di Nerviano.  Il passaggio di proprietà garantirà infatti gli attuali livelli occupazionali (la struttura al momento ospita 600 dipendenti).

Grazie a questa alleanza si salda una realtà produttiva come quella di Nerviano a una realtà di ricerca pre-clinica e clinica che consente di mettere in pratica la produzione di ricerca e sapere. Si avrà la possibilità di testare i nuovi farmaci anti-tumorali in maniera appropriata, ovvero secondo un modello traslazionale, che presuppone una stretta integrazione tra laboratorio e clinica.

Formigoni ha ricordato che la Lombardia e' la seconda regione d'Europa nel settore chimico e la prima in Italia, con oltre 100 imprese farmaceutiche e il 58,5% delle sperimentazioni cliniche rispetto al totale nazionale. Nel 2008, in Lombardia, sono stati investiti 2,5 miliardi di euro nel comparto chimico, di cui quasi 700 milioni destinati all'acquisto di farmaci innovativi.

Il Centro di Nerviano possiede tutte le competenze e le tecnologie per un approccio moderno e competitivo alla ricerca scientifica relativa a nuovi farmaci, con una
pipeline di circa 12 progetti in pre-clinica e 5 molecole innovative in sviluppo clinico. 

Proprio in questi giorni, il centro di Nerviano ha siglato un accordo con l'azienda farmaceutica cinese Yibai limited di Guizhoi per lo sviluppo clinico dell'antitumorale nemorubicina. Il farmaco è già diffuso nel mercato europeo ma sconosciuto nel Far East.
La molecola entra in fase test sull'uomo anche in Asia: una volta dimostrata l'attività su modelli sperimentali di tumore coltivati in vitro e in vivo, lo sviluppo clinico potrà partire anche in Cina.
L'intesa prevede il versamento di due milioni di acconto, altri tre a conclusione della sperimentazione clinica in Cina e, a regime, il 3% delle royalties per Nerviano sul prodotto finale.

Il centro di ricerca e sviluppo di Nerviano è stato fondato nel 1965 da Farmitalia, e successivamente, fino alla fine degli anni '80, è stato il cuore della ricerca farmaceutica svolta in Farmitalia Carlo Erba.
Nel 1992 quest'ultima venne acquisita da parte di Kabi-Pharmacia con la  nascita del gruppo Pharmacia. Nel 1995 Pharmacia si fonde con l'Upjohn Company dando vita a Pharmacia & Upjohn (P&U). Quest'ultima nel 2002 si fonde con Monsanto/Searle e la nuova società prende nuovamente il nome di Pharmacia.
Nel 2002 Pfizer acquisisce Pharmacia e nel 2004 si costituisce Nerviano Medical Sciences (NMS) che Pfizer ha ceduto alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione.

Nerviano è un centro di eccellenza a livello mondiale. Qui sono state scoperti daunorubicin, doxorubicin ed epirubicin, farmaci che hanno modificato l'approccio terapeutico del cancro, la cabergolina, la reboxetina il rifabutin e molti altri ancora. L'auspicio è che d'ora in avanti si senta parlare di Nerviano unicamente per i risultati delle ricerche condotte nel centro.