Il centro ricerche di Nerviano passa ai cinesi, investiti €300 ml

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Con un esborso di 300 milioni di euro la società Hefei SARI V-Capital Management Co. con sede a Shangai ha rilevato il 90% del capitale del Nerviano Medical Sciences, il più grande centro di ricerca e drug discovery in oncologia in Italia. La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, attuale socio unico del Gruppo, mantiene il 10% del capitale. I fondi però serviranno per lo più a ripianare i debiti contratti dal NMS con le banche, pari a oltre 200 mln. A Nerviano lavorano 378 ricercatori.

Firmato l'accordo che definisce il nuovo assetto societario di NMS Group, la società che controlla Nerviano Medical Sciences, il più grande centro di ricerca e drug discovery in oncologia in Italia, le cui società sono attive nell’offerta di servizi di ricerca preclinica, clinica e produzione di principi attivi e farmaci al mercato locale ed internazionale.

Il nuovo investitore è Hefei SARI V-Capital Management Co., Ltd un fondo sovrano in larga parte posseduto dallo Stato cinese con sede a Shangai. Il fondo ha incaricato il Dr. YI Baxian di firmare l’accordo con la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica, attuale socio unico del Gruppo. Baxian, farmacologo, ha ricoperto in passato la carica di Presidente in due Istituti di ricerca farmacologica cinesi.

Hefei SARI V-Capital Management entra nell’assetto di societario del Gruppo come socio di maggioranza con l'acquisizione del 90% delle quote dell'intero Gruppo attraverso un’operazione il cui controvalore ammonta a circa 300 milioni di Euro. I fondi serviranno in larga parte per ripianare i debiti del NMS ha contratto con le banche, pari a oltre 200 milioni.

Il centro ricerche di Nerviano fu fondato nel 1965 dalla allora Farmitalia, impresa che dopo la fusione con Carlo Erba nel 1993 venne acquisita da Kabi-Pharmacia per dar vita al gruppo Pharmacia. Nel 2003 Pharmacia venne acquisita da Pfizer che decise di dismettere il centro ricerche cedendolo alla Congregazione dei figli dell'immacolata concezione. Dopo la disastrosa gestione di quest’ultima il centro era stato provvidenzialmente salvato dalla Regione Lombardia attraverso la Fondazione regionale per la ricerca biomedica.

L’auspicio ovviamente è che rinasca a nuova vita quella che era stata la culla della ricerca farmacologica italiana.

“Siamo fieri dell’accordo raggiunto, - ha commentato Baxian - che rappresenta un successo ed un nuovo slancio per il Centro di Nerviano, in grado di valorizzare e far crescere l'asset scientifico, il portfolio e le competenze interne e che porterà una rinnovata passione e nuove velocità alla conduzione dei progetti di ricerca e alle risposte ai mercati. L’eccellenza di Nerviano verrà valorizzata dalla forza del mercato cinese, in un’integrazione industriale e di sinergie ad alto livello.”

La Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica controllerà il 10% della proprietà.

“Siamo soddisfatti della chiusura dell’operazione – ha dichiarato l’Assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia - dopo il cambio di Governance Nerviano si è ripresa e con l’avvento dei nuovi investitori le prospettive sono decisamente positive. Regione Lombardia continua ad investire in ricerca perché ritiene che questa sia l’unica via per restare competitivi.”

Andrea Agazzi, Presidente di NMS Group conclude “L’entrata di Hefei SARI V-Capital Management come socio di maggioranza è una tappa importante del percorso di rilancio avviato dall’attuale CDA circa due anni fa. Con determinazione e coerenza siamo partiti dalle opportunità interne, dagli avanzamenti dei nostri progetti di ricerca e dai riscontri positivi che continuiamo a ricevere dalle aziende che scelgono le società del Centro per i servizi di ricerca e produzione e dai nostri licensee, tra cui ad esempio Ignyta che ha in licenza entrectinib, farmaco scoperto nel nostro Centro. Abbiamo quindi scelto - continua Agazzi - la strada della valorizzazione del centro e dei suoi asset e ringrazio Fondazione, Regione Lombardia e gli Istituti bancari per aver creduto e sostenuto negli anni l’eccellenza e la produttività del Gruppo, rendendo possibile l’accordo odierno, che rappresenta il risultato di sinergia e volontà comuni ed una nuova tappa da cui ripartire.”

L’attuale governance resterà in carica fino al completamento del processo di acquisizione, previsto entro il primo trimestre del 2018.

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