Era la prima riunione con gli analisti da quando è nata la nuova Merck and Co (in Italia e altri paesi nota come  Merck Sharp and Dohme), l'azienda frutto della fusione costata 49,6 miliardi di dollari tra la Merck e Schering-Plough e che si colloca al secondo posto a livello mondiale, subito dopo Pfizer.
L'incontro, dal titolo " R&D and Business Briefing", aveva lo scopo di presentare la direzione di sviluppo della ricerca dell'azienda e i farmaci che, a livello mondiale,  verranno resi disponibili nei prossimi mesi.

Nel corso del 2010 l'azienda depositerà alle autorità regolatorie il dossier di cinque medicinali che hanno completato il loro sviluppo clinico: un nuovo contraccettivo dal nome Nomca/E2, una formulazione a rilascio controllato dell'antidiabetico sitagliptan, una combinazione di simvastatina e di sitagliptin, l'antiepatite C boceprevir, un farmaco molto atteso, e ridaforolimus, un farmaco per il sarcoma. In Europa, nel 2010 è previsto anche il lancio dell'anti Bpco roflumilast (Daxas), commercializzato insieme a Nycomed.
L'azienda, inoltre,  ha oltre diversi farmaci già in fase III. Questi farmaci, nell'ottica aziendale, dovranno contribuire a compensare la riduzione del fatturato determinata dalla scadenza brevettuale di farmaci importanti, a partire dall'antiasma Singulair, un farmaco con vendite per  4.7 miliardi di dollari l'anno.

L'azienda sta guardando con molto interesse ai paesi in via di sviluppo: preceduta solo da Sanofi-Aventis, è già la seconda azienda farmaceutica in Sud America, dove commercializza 6 dei 20 farmaci più venduti. In Cina, per fare un altro esempio, Merck ha fortemente sviluppato la sua presenza commerciale accrescendo del 90% il numero di informatori medici, oggi arrivati a quota 3mila. Entro il 2013, le vendite nei paesi emergenti  dovranno rappresentare il 25% del fatturato totale dell'azienda.