Innovazione scientifica, sostenibilità delle cure e valorizzazione del territorio sono fattori determinanti nel favorire l’interesse e gli investimenti di importanti realtà industriali sul territorio italiano. E nell’Italia Bristol-Myers Squibb ci crede: investimenti programmati per il biennio in corso sia sul fronte dei farmaci innovativi che per l’ampliamento dello stabilimento di Anagni.

Proprio il sito di Anagni ha accolto oggi il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, giunta sul posto per “toccare con mano” un esempio di eccellenza italiana nel mondo per qualità, innovazione e competitività, e che si conferma in ulteriore fase di espansione: è recente il finanziamento di un progetto che interessa il biennio 2015-2016; in particolare per quest’anno sono stati stanziati 13 milioni di euro per mantenere e rafforzare la presenza industriale.

“Stiamo vivendo il Rinascimento della medicina – ha affermato il ministro – Dobbiamo essere competitivi e specializzarci in ciò in cui siamo più forti”. Per questo si sta lavorando al potenziamento dell’Agenzia regolatoria italiana. “Abbiamo predisposto una norma nel decreto Milleproroghe per 250 assunzioni all’Aifa – ha spiegato il ministro – che verranno fatte con la massima trasparenza e meritocrazia. Abbiamo bisogno di assumere questo personale per accelerare le ispezioni e le autorizzazioni ed essere, dunque, più competitivi. Stiamo spezzettando la riforma di Aifa in vari provvedimenti a causa dell’intasamento che c’è in Parlamento. Mi sarebbe piaciuto avere un unico provvedimento, ma non è stato possibile”.

“Grazie all’eccellenza della nostra supply chain e delle competenze di processo il nostro stabilimento rappresenta uno snodo strategico a livello internazionale con ben il 90% della produzione destinata all’esportazione – ha dichiarato Barbara Sambuco Direttore Generale dello stabilimento Bristol-Myers Squibb di Anagni – Ci siamo insediati qui nel  1966 e negli ultimi 20 anni questo sito ha vissuto un trend di crescita molto forte che ci posiziona oggi tra le prime realtà industriali in Italia e nel Lazio, non solo per estensione ma soprattutto per complessità, quantità e varietà di forme farmaceutiche che comprendono farmaci innovativi  esportati in 65 Paesi nei 5 continenti.”

Sul fronte Ricerca & Sviluppo Bristol-Myers Squibb si focalizza su farmaci innovativi in oncologia, virologia, cardiologia e immunoscienze, aree dove c’è maggior bisogno medico non soddisfatto. In  particolare Bristol-Myers Squibb vanta una lunga tradizione in oncologia con ben 50 anni di ricerca e messa a punto di farmaci oncologici e oggi l’Azienda sta guidando il progresso dell’immuno-oncologia, l’approccio che modifica significativamente le aspettative di sopravvivenza e il modo in cui i pazienti affrontano e convivono con il cancro. Bristol-Myers Squibb è inoltre in prima linea nella cura dell’Epatite C con farmaci di ultima generazione, in regime orale interferon-free, in grado di portare all’eradicazione del virus e alla completa guarigione dalla malattia.

“Per Bristol-Myers Squibb è fondamentale tenere aperto un dialogo con le Istituzioni perché il sistema sia pronto per dare risposte adeguate alle sfide che ci pone il progresso scientifico ed essere in  grado di rendere immediatamente disponibili i farmaci innovativi che stanno cambiando le aspettative di vita dei pazienti colpiti da importanti malattie”, sottolinea Roberto Tascione, Presidente e Amministratore Delegato di Bristol-Myers Squibb Italia. “Auspichiamo che gli straordinari farmaci immuno-oncologici possano essere resi disponibili ai pazienti italiani e siamo pronti a fare la nostra parte perché si giunga ad una rapida introduzione di questi farmaci con fondi adeguati e una programmazione certa.”

Bristol-Myers Squibb: da oltre 65 anni un valore per l’Italia
Bristol-Myers Squibb è un’azienda BioPharma globale con headquarter negli Stati Uniti ed un fatturato di 15,9 miliardi di dollari e investimenti in R&S di 3,7 miliardi di dollari.

Presente in Italia dal 1946, anno in cui ha portato per prima la penicillina nel nostro Paese, la filiale italiana, con oltre 1.000 dipendenti, rappresenta una delle filiali più importanti e strategiche per la Bristol-Myers Squibb in Europa e nel mondo con una realtà produttiva ad Anagni dal 1966. Lo stabilimento esporta in 65 Paesi inclusi  gli Stati Uniti ed è certificato dalle maggiori autorità regolarie del mondo.

Bristol-Myers Squibb Italia genera un fatturato annuo di 511 milioni di euro di cui 146 milioni in esportazioni e si stima un indotto di 40 milioni di euro. La realtà industriale, la presenza commerciale e numerosi studi clinici in Italia rappresentano l’impegno di Bristol-Myers Squibb a rispondere con innovazione e selettività a necessità mediche non soddisfatte in aree terapeutiche importanti.

Lo stabilimento di Anagni: un sito d’eccellenza riconosciuto a livello mondiale
Lo stabilimento di Anagni è l’unico sito produttivo di Bristol-Myers Squibb fuori dagli Stati Uniti designato per la fornitura in tutto il mondo dei nuovi farmaci e dei medicinali in pipeline nelle aree strategiche di ricerca quali immuno-oncologica, virologia,  cardiovascolare e immunoscienze.

L’impianto è stato costruito nel 1966 su una superficie di 34 ettari per la produzione di cosmetici. Negli anni ‘70 è iniziata la produzione di farmaci orali ed iniettabili, e il sito è stato più volte ristrutturato e modernizzato per adeguarsi alle crescenti aspettative di un mercato farmaceutico globale. Oggi serve 65 Paesi nel mondo distribuiti nei 5 continenti, pari al 90% delle attività dello stabilimento. Anagni, quindi, unisce le caratteristiche di uno stabilimento farmaceutico a quelle di un centro di distribuzione.

Lo stabilimento ha avuto un’evoluzione costante in termini di forza lavoro con una forte cresciuta negli ultimi venti anni, passando dai 200 dipendenti della metà degli anni ’90 ai 700 dipendenti attuali. Anagni costituisce il primo employer nel settore farmaceutico dell’area e il secondo rispetto anche agli altri settori industriali, rappresentando un vero e proprio punto di riferimento per la realtà della Valle del Sacco.

Gli investimenti dello stabilimento hanno superato ad oggi i 110 milioni di Euro. Per il 2015 è previsto un investimento di 13 milioni di euro per mantenere e rafforzare gli impianti dello stabilimento. In questi venti anni l’impianto si è anche esteso come superficie e in termini di linee di produzione, configurandosi come uno degli stabilimenti più grandi e complessi in Italia, per la quantità e la tipologia di forme farmaceutiche prodotte. Vengono infatti realizzati 1300 diversi tipi di confezioni di farmaci con 100 milioni di fiale e flaconi, 240 milioni di compresse l’anno, per un totale di oltre 54 milioni di confezioni. Il tutto assicurando standard qualitativi altissimi in conformità con le direttive e leggi regolatorie sia italiane che internazionali.

L’insediamento di Anagni è costantemente alla ricerca di soluzioni per proteggere l’ambiente e per garantire elevati standard di salute e sicurezza dei lavoratori, come testimoniano le certificazioni ambientali, ISO 14001 e OHSAS 18001 per la protezione della salute e la sicurezza dei lavoratori. Sul versante della sicurezza dei lavoratori, Anagni rappresenta inoltre il primo stabilimento in Italia ad essersi adeguato alla recente normativa antisismica e dotato di un sistema fotovoltaico all’avanguardia che rende completamente autosufficiente l’impianto di trattamento biologico delle acque reflue dello stabilimento, e rende autosufficienti a livello energetico gli uffici e gli spogliatoi del personale di produzione.

La Ricerca & Sviluppo in Bristol-Myers Squibb: esplorare nuovi approcci
Bristol-Myers Squibb è un’azienda in continua evoluzione e trasformazione a livello globale e siamo impegnati sul versante strategico, clinico, industriale e commerciale attraverso un continuo bilanciamento tra quanto possiamo offrire oggi ai pazienti e l’investimento in importanti aree di Ricerca & Sviluppo.
La nostra pipeline è tra le più produttive e solide del settore e la nostra trasformazione in BioPharma oggi vede Bristol-Myers Squibb raccogliere importanti risultati in immuno-oncologia guidando la rivoluzione nella lotta contro il cancro.

Le aree terapeutiche, la ricerca per le cure di oggi e del futuro
Bristol-Myers Squibb ha come propria mission quella di scoprire, sviluppare e rendere disponibili farmaci innovativi che hanno un notevole impatto sulla salute e sulla qualità di vita delle persone, concentrandosi in particolare sui bisogni di salute insoddisfatti per i pazienti affetti da gravi patologie, con l’obiettivo di cure per cambiare significativamente le aspettative di vita. Bristol-Myers Squibb è riconosciuta come una delle aziende con la pipeline tra le più produttive del settore, con 14 farmaci innovativi messi a disposizione dei pazienti negli ultimi 10 anni e oltre 35 molecole in studio ed un investimento in R&S di 3,7 miliardi di dollari.

La ricerca si focalizza nelle aree terapeutiche dove c’è maggior bisogno medico non soddisfatto: oncologia, virologia, cardiologia, immunoscienze.

Bristol-Myers Squibb ha una lunga tradizione nell’area terapeutica dell’oncologia, dove vanta 50 anni di ricerca e messa a punto di farmaci, ha rivoluzionato il percorso del cancro e sta guidando il progresso dell’immuno-oncologia, con terapie che interagiscono direttamente con il sistema immunitario per combattere i tumori. L’azienda sta esplorando una vasta gamma di molecole immuno-oncologiche in pazienti con diversi tipi di cancro (tumore al polmone, alla prostata, linfomi e mieloma, carcinoma renale in stadio avanzato) ed ha già reso disponibile, anche in Italia, ipilimumab il primo farmaco immuno-oncologico altamente innovativo che ha rivoluzionato il percorso di malattia dei pazienti con melanoma avanzato dove non si vedevano progressi da oltre 30 anni.
Bristol-Myers Squibb è inoltre in prima linea nella cura dell’Epatite C con farmaci di ultima generazione, in regime orale interferon-free, in grado di portare all’eradicazione del virus e alla completa alla guarigione dalla malattia.