Come era facile prevedere, Illumina ha respinto al mittente l’offerta di Roche, giudicandola inadeguata. Poche settimane fa, la multinazionale svizzera aveva lanciato un’Opa ostile proponendo agli azionisti di Illumina di acquisire la società americana a un prezzo di $44,50 per azione, per un controvalore complessivo di 5,7 miliardi di dollari. A livello mondiale, Illumina è la società leader nei sistemi per il sequenziamento del Dna e i microarray (sistemi diagnostici utilizzati per lo studio dell’espressione genica e della variabilità genetica individuale).

Sebbene tale offerta riconosca un premium price del 18% rispetto a quanto valeva l’azione prima di tale offerta, per il board di Illumina essa sottostima il vero valore della società. L’azienda ha una tecnologia di prim’ordine, probabilmente la più avanzata in questo settore tecnologico di cui detiene circa il 50% di quota di mercato. Basti pensare che nella seconda metà dell’anno, Illumina metterà in commercio il sistema HiSeq 2500, una macchina in grado di sequenziare l’intero genoma umano in un solo giorno.

Secondo il management di Illumina, l’offerta è opportunistica in quanto pochi mesi fa, nel luglio del 2011, le azioni di Illumina valevano circa $80. Oggi hanno chiuso a $51,80, segno che il mercato crede in una contro offerta significativa da parte di Roche.

Il management di Illumina ha già messo in campo un’azione tattica volte a impedire l'acquisizione o perlomeno a renderla più costosa, denominata ‘Poison Pill ‘(pillola avvelenata). Essa consiste nell'offerta di nuove azioni (“right certificates”) a prezzo scontato al fine di annacquare il numero delle azioni in circolazione. Tale diritto, che si applica solo ai vecchi azionisti, scatterà solo quando qualche nuovo azionista, ovviamente Roche, avrà raggiunto il 15% dell capitale di Illumina. Tale meccanismo rende il board dell’azienda obiettivo del 'take over' arbitro della scalata, aumentando il suo potere negoziale nei confronti del potenziale acquirente

Con sede a San Diego, in California, Illumina è stata fondata nel 1998. Ha 2100 dipendenti ed è il leader mondiale nelle apparecchiature per il sequenziamento genico. Si tratta di tecniche che possono avere un enorme impatto nella cura di svariate patologie perché consentono di predire la risposta dei pazienti alle terapie, sia durante la normale pratica clinica sia nel corso degli studi clinici.

Nel 2001, la società ha generato ricavi per 1,18 miliardi di dollari.(+17%), un risultato positivo ma inferiore ai tassi di crescita degli anni precedenti (+40-50%). La società deve affrontare una concorrenza agguerrita (Life Technologies Corp., Affymetrix, Pacific Biosciences, Complete Genomics) che è in grado di proporre macchinari che fanno sostanzialmente le stesse cose a un costo inferiore a quelle di Illumina. D’altro canto, almeno per ora, queste attrezzature vengono per lo più impiegate per ricerche finanziate da fondi statali, che a causa della recessione si stanno contraendo.

Nel 2007, fa Roche aveva speso $154 milioni per acquisire 454 Life Sciences, un’altra società specializzata nel sequenziamento genico. Evidentemente la tecnologia di Illumina sembra più attraente e consentirebbe alla multinazionale svizzera di diventare di colpo il numero uno al mondo in questo settore. La multinazionale di Basilea punta il proprio sviluppo sulla medicina personalizzata. Una volta entrata in possesso di Illumina, Roche cercherà di portare queste tecniche dai laboratori di ricerca più avanzati del mondo agli ospedali e ai centri clinici, al fine di meglio selezionare i pazienti più sensibili a determinati farmaci, a fini clinici e di ricerca farmacologica.

Inizia adesso il classico braccio di ferro che potrebbe anche durare dei mesi e che di solito si conclude con un’offerta più generosa e buoni incentivi per il management della società acquisita. Già in passato, con l’acquisizione di Ventana, Roche ha dimostrato di avere la necessaria pazienza.