Oggi Amgen ha reso noto il prezzo al quale sarà venduto in alcuni Paesi europei il nuovissimo farmaco anticolesterolo Rephata (evolocumab), il primo della classe degli anti PCSK) ad aver ricevuto il via libera nel Vecchio Continente.

In UK, dove entra in commercio domani, il prezzo di listino è di 340,20 sterline per una confezione che dura 28 giorni, equivalenti a circa 6.780 dollari per un anno di terapia, meno della metà del prezzo fissato per gli Usa ($14.100).

In Austria e Finlandia, la terapia di un anno costerà tra gli $8,220 e i $8,820 (7,293 - 7,825 euro, rispettivamente). Il costo negli atri Paesi europei, tra cui il nostro deve ancora essere determinato.

Costo della terapia in Usa
In Usa il farmaco è stato approvato il 28 agosto. La terapia per un anno con il farmaco di Amgen costa $14.100, leggermente meno di quella con alirocumab (approvato in Usa a luglio, ma non ancora in Europa dove è atteso per fine settembre) il cui costo annuo è stato fissato in  $14.560. Il costo vero dei due farmaci sarà però inferiore, attestandosi sui 12.500 circa, a causa degli sconti che vengono normalmente concessi dalle aziende al canale distributivo.

Nel comunicato stampa diffuso pochi giorni fa da Amgen si legge che il prezzo di evolocumab sarà legato alla riduzione del colesterolo ottenuta a seguito della terapia con il farmaco e all'utilizzo che ne verrà fatto dal paziente. Cosa ciò significhi esattamente l’azienda non lo ha fatto sapere. Pare di capire che potrebbe trattarsi di un sistema di “payment by results” cioè di prezzo legato alla prestazione del farmaco.

Costo della terapia in Italia
Il costo non è ancora noto perché l’iter di negoziazione con Aifa è evidentemente solo all’inizio, avendo il farmaco ricevuto il via libera europeo lo scorso mese di luglio. Sulla base dei dati disponibili e delle proprie valutazioni, nei prossimi mesi l’Agenzia del farmaco dovrà stabilire il prezzo al quale rimborsare il prodotto e il setting dei pazienti ai quali si potrà applicare il regime di rimborsabilità.

L’azienda dà segni di disponibilità e nel comunicato diffuso oggi, Francesco Di Marco, amministratore delegato di Amgen afferma che “….abbiamo iniziato a interloquire con le autorità regolatorie e con le istituzioni per trovare schemi di accesso, anche in questo caso innovativi, che consentano di mettere il farmaco a disposizione dei pazienti ancora prima che si sia concluso l’iter di rimborsabilità. Non stiamo pensando a un programma di uso compassionevole, ma a un modo nuovo di collaborare con le istituzioni, nazionali e regionali, in maniera costruttiva e rispettosa dei ruoli e delle esigenze, con il comune intento di trovare un modello in grado di coniugare sostenibilità del sistema e accesso alle migliori opzioni terapeutiche per il paziente. Un nuovo modello che speriamo possa diventare realtà a breve.”